“La verità è che alla Russia non servono altri 400mila uomini (per attaccare l’Unione europea, ndr). Le bastano cinque droni”. L’avvertimento per l’Europa arriva dall’ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in un’intervista all’Axel Springer Global Reporters Network. Mosca negli ultimi mesi ha intensificato attacchi ibridi e sotto soglia, alimentando negli europei la paura di un’azione più importante, o di possibili perdite di civili a causa di incidenti – intenzionali o anche non intenzionali. Un’eventualità che è data come sempre più probabile, e che vede gli Stati Uniti, quasi ‘ex’ garanti della sicurezza del Continente, ormai su una lunghezza d’onda diversa.
“(Il presidente russo) Vladimir Putin vi trascinerà in guerra, non noi”, ha dichiarato ancora Kuleba riferendosi alla possibilità che Putin possa estendere il confronto con i Paesi europei senza organizzare un’invasione terrestre e ipotizzando attacchi limitati contro infrastrutture strategiche della Nato per metterne alla prova la risposta. Se quest’ultima è tiepida, continua, il capo del Cremlino si sentirà incoraggiato ad andare avanti e ad aumentare il rischio.
Quanto all’Ucraina, afferma l’ex ministro, Mosca “non sta cercando una soluzione, una pausa, e non ci sarà mai un momento in cui inizierà a cercarla”. “Per lui, una soluzione che avvantaggi entrambe le parti non è l’opzione migliore. Per lui, il mondo funziona secondo il principio di vittoria e sconfitta. Una parte deve vincere e l’altra deve perdere“, ha proseguito.
In sostanza, per Kuleba “Putin è una garanzia di guerra: chiunque venga dopo di lui rappresenta una possibilità di pace“. E ”prima ci rendiamo conto della realtà, migliori saranno le politiche che potremo sviluppare per affrontarla”, conclude.

