I rendimenti del titolo decennale francese hanno sfiorato il 5%, lo spread con la Germania ha raggiunto livelli che non si vedevano dalla crisi dell’euro e la moneta unica ne ha già risentito, deprezzandosi su dollaro, sterlina e yen giapponese. La domanda che in molti si fanno in questi giorni è se Parigi, con i conti pubblici mal messi, un’incertezza politica che non vede luce e i populismi in ascesa, possa scatenare una nuova crisi del debito europeo. Rispetto al 2011-2012, la Banca Centrale Europea ha strumenti in più, ma non è scontato che possa o voglia usarli: la risposta alla crisi deve partire da Parigi, avvisano a Bruxelles e a Francoforte.
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