Ecosia abbandona Mistral per l’AI cinese: “Siamo delusi, è indietro di un anno”

Il motore di ricerca tedesco abbandona il campione francese dell'intelligenza artificiale dopo appena cinque mesi. Prestazioni deludenti, problemi tecnici e costi elevati mettono in discussione le ambizioni tecnologiche europee
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L'home page del motore di ricerca Ecosia
L'home page del motore di ricerca Ecosia (screenshot)

Doveva essere un esempio concreto dell’indipendenza tecnologica europea. Invece è durato appena cinque mesi, ed è finito con un giudizio netto: “Siamo delusi dalla qualità“. Ecosia, il motore di ricerca tedesco noto per finanziare progetti ambientali, ha deciso di abbandonare la francese Mistral, una delle aziende simbolo dell’intelligenza artificiale europea, per affidarsi a modelli aperti, compresi quelli sviluppati in Cina.

La decisione, raccontata dal fondatore e amministratore delegato Christian Kroll a Politico, arriva dopo una collaborazione iniziata a maggio 2026, quando Ecosia aveva sostituito OpenAI con Mistral per ridurre la propria dipendenza dalle tecnologie statunitensi.

Perché Ecosia ha abbandonato Mistral

“Siamo delusi dalla qualità di Mistral“, ha dichiarato Kroll, sostenendo che i modelli dell’azienda francese siano ormai indietro di circa un anno rispetto alla concorrenza. Non è soltanto una questione di prestazioni. Ecosia avrebbe riscontrato problemi tecnici ricorrenti, tra cui server sovraccarichi, tanto da ritenere che Mistral non disponesse della capacità necessaria per gestire adeguatamente le sue richieste.

Kroll ha espresso anche perplessità sulla sostenibilità ambientale della collaborazione e sulla reale indipendenza della società francese, finanziata da investitori internazionali.

La scelta dei modelli cinesi

Ecosia punta ora sulla piattaforma Melious, che consente di utilizzare diversi modelli open-weight, tra cui Qwen, GLM e Kimi, sviluppati da aziende cinesi. Secondo Kroll, il cambiamento permetterebbe di dimezzare i costi e migliorare contemporaneamente qualità e prestazioni.

La scelta presenta tuttavia nuove incognite. I modelli sviluppati in Cina possono sollevare interrogativi sui condizionamenti politici e sulla censura. Per il fondatore di Ecosia, queste criticità sarebbero gestibili attraverso interventi tecnici. Ma, avvisano gli esperti, questo non vale per i pregiudizi ‘sottili’, intrinseci ai dati di addestramento e perciò molto più difficili da scovare.

Il problema della sovranità digitale europea

Proprio ieri, la società francese ha presentato Mistral Large 4, un nuovo modello con cui punta a rafforzare la propria competitività internazionale. Guillaume Lample, cofondatore di Mistral, ha invitato Ecosia a sperimentare la nuova tecnologia, offrendo anche un accesso anticipato.

Ma la decisione di Ecosia rappresenta un segnale importante per l’industria europea dell’intelligenza artificiale. Mistral è considerata una delle principali alternative continentali ai grandi sviluppatori americani e cinesi, e critiche alle sue prestazioni mettono in luce il divario del blocco nei confronti dei competitor, che si trovano ben distanti.