Il “Buona fortuna” di Kristersson ad Andersson: ora in Svezia la sfida è formare il governo

In Svezia il centrosinistra conquista 176 seggi contro i 173 della destra. Il premier uscente Kristersson si dimette, la leader del blocco di centro-sinistra va verso le trattative di governo
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Magdalena Andersson
Magdalena Andersson vince le elezioni in Svezia (Ipa)

Buona fortuna“. È il messaggio (ironico?) rivolto dal premier svedese uscente Ulf Kristersson alla leader socialdemocratica Magdalena Andersson dopo la vittoria del blocco di centrosinistra alle elezioni del 13 settembre. Kristersson ha assicurato che rispetterà il tentativo della sua avversaria di formare un nuovo esecutivo, ma il riferimento alle difficoltà che attendono la rivale non è casuale.

Ieri l’Autorità elettorale svedese ha confermato la vittoria con un margine molto stretto per il blocco guidato dalla leader socialdemocratica. Le quattro forze di opposizione hanno conquistato complessivamente 176 dei 349 seggi del Riksdag, superando di appena tre seggi la coalizione di centro-destra di Kristersson, fermo a 173. Il risultato deve ancora completare l’iter formale di certificazione.

La sconfitta ha portato il premier uscente ad annunciare ieri le proprie dimissioni, aprendo ufficialmente la fase delle trattative per la formazione del nuovo esecutivo. Il primo ministro conservatore era arrivato al governo dopo le elezioni del 2022 alla guida di una maggioranza formata da Moderati, Democratici Cristiani e Liberali e sostenuta in Parlamento dai Democratici Svedesi, forza di estrema destra.

Parlamento polarizzato

Il problema per Andersson è che non dispone già di una coalizione di governo pronta a insediarsi. E trovare una quadra non sarà semplice: i 176 seggi appartengono a quattro partiti distinti: Partito Laburista-Socialdemocratici (99 seggi), Verdi (22 seggi), Partito della Sinistra (30 seggi) e Partito di Centro (25 seggi). Tra queste forze restano differenze rilevanti e, in particolare, il Partito di Centro ha escluso la partecipazione a un governo insieme alla Sinistra.

Quanto alle forze di centro-destra, i Democratici Cristiani hanno ottenuto 22 seggi, i Liberali (in precedenza Partito Popolare) 19, i Moderati 70.

I risultati annunciati ieri confermano poi il calo dei Democratici Svedesi di Jimmie Åkesson, che negli ultimi anni aveva avuto un ruolo determinante nel sostegno alla maggioranza di destra: il partito scende a 62 seggi. È un dato rilevante, perché si tratta della prima significativa inversione della sua lunga crescita elettorale degli ultimi anni, oltre tutto in un momento storico in cui in Europa gli estremismi sono in crescita praticamente ovunque.

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