La scelta se autorizzare o meno la raccolta dei dati online è meno libera e informata di quanto non prevederebbe il GDPR, il famoso regolamento europeo che protegge privacy e dati. Un paper del think tank Bruegel sostiene che tale protezione sia “una finzione giuridica e tecnica”, perché gli strumenti per il consenso spingono il consumatore ad accettare per sfinimento e perché è intrinsecamente impossibile capire i costi personali e sociali della propria decisione. Il documento rilancia dunque una proposta: attribuire un prezzo al consenso e pagarlo al titolare delle informazioni, ovvero all’utente.
Quanto vale un clic su ‘Accetta tutti’? Probabilmente più di quanto immaginiamo
Un paper del think tank Bruegel spiega che gli strumenti per il consenso spingono ad accettare per sfinimento e rilancia una proposta: pagare un prezzo all'utente che cede i propri dati
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