Carlo Comporti verso la guida dell’Esma, un italiano al centro della nuova “Consob europea”

Il Consiglio dell’Ue ha scelto il commissario Consob per la presidenza dell’Autorità europea dei mercati finanziari. Dopo il passaggio a Strasburgo, l’insediamento è previsto il 1° novembre. La nomina arriva mentre Bruxelles discute come rafforzare i poteri dell’Esma e accelerare l’integrazione dei mercati dei capitali
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Foto Carlo Comporti Grande (2)

Il Consiglio dell’Unione europea ha scelto Carlo Comporti come candidato alla presidenza dell’Esma, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Il commissario della Consob ha prevalso sulla candidata danese Karen Dortea Abelskov al termine di una competizione seguita direttamente dal governo italiano e considerata strategica per il peso crescente che l’Autorità di Parigi è destinata ad assumere nell’architettura finanziaria europea.

La procedura non è ancora conclusa. Il nome di Comporti dovrà essere sottoposto alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo e ottenere l’approvazione dell’Eurocamera, passaggio atteso realisticamente a settembre. Servirà quindi la decisione formale conclusiva del Consiglio, con l’obiettivo di completare l’iter prima del 1° novembre, data prevista per l’insediamento del nuovo presidente.

La scelta rappresenta un risultato importante per l’Italia, che torna così a candidarsi alla guida di una delle principali autorità europee di vigilanza. Ma assume un significato più ampio proprio per la fase attraversata dall’Esma: Bruxelles sta discutendo da tempo il rafforzamento della supervisione finanziaria comune e il trasferimento a livello europeo di una parte dei poteri oggi esercitati dalle autorità nazionali. È in questo senso che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito l’Autorità una futura “Consob europea”.

Chi è Carlo Comporti

Comporti è commissario della Consob e fa già parte del Management Board dell’Esma, l’organo incaricato di assicurare che l’Autorità svolga correttamente le proprie funzioni e attui il programma di lavoro. È entrato nel consiglio di amministrazione dell’ente europeo nel dicembre 2024, in sostituzione dello spagnolo Rodrigo Buenaventura.

Il suo è dunque un profilo interno al sistema europeo della vigilanza finanziaria, con una conoscenza diretta sia dei mercati sia dei meccanismi attraverso i quali le autorità nazionali coordinano la propria attività. La presenza nel vertice operativo dell’Esma ha inoltre consentito a Comporti di partecipare alle decisioni dell’Autorità in una fase segnata dall’applicazione delle nuove norme sugli asset digitali, dalla crescita della finanza sostenibile e dal dibattito sull’unificazione della vigilanza europea.

A sottolineare il carattere politico e istituzionale del risultato è stato Giorgetti, che ha rivendicato di avere lavorato alla candidatura per quattro mesi. “Abbiamo vinto”, ha commentato il ministro con i cronisti alla Camera, tra cui Antonio Atte dell’Adnkronos, parlando di un riconoscimento tanto alla persona quanto all’Italia e attribuendo il risultato al metodo seguito dal governo e alla “ritrovata credibilità” del Paese in Europa.

Un apprezzamento è arrivato anche dal responsabile Economia e Finanze del Pd, Antonio Misiani, che ha definito Comporti una competenza italiana di alto livello e ha auspicato un sostegno ampio e trasversale al Parlamento europeo. Un segnale della rilevanza nazionale della candidatura, ma anche della consapevolezza che l’integrazione dei mercati dei capitali rappresenta una partita che supera gli schieramenti politici.

Cos’è l’Esma e perché conta sempre di più

L’Esma è l’autorità indipendente dell’Unione europea incaricata di rafforzare la protezione degli investitori, favorire mercati finanziari ordinati e contribuire alla stabilità del sistema. Ha sede a Parigi e opera sia attraverso l’elaborazione di regole e standard comuni sia coordinando le autorità nazionali di vigilanza, come la Consob italiana, l’Amf francese e la BaFin tedesca.

L’Autorità nasce nel 2011, nel pieno della risposta europea alla crisi finanziaria globale, sulla base del regolamento Ue 1095 del 2010. Ha sostituito il precedente Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari ed è entrata a far parte del Sistema europeo di vigilanza finanziaria insieme all’Eba, competente sulle banche, e all’Eiopa, responsabile di assicurazioni e pensioni aziendali e professionali.

In origine il suo compito principale era favorire la convergenza tra le diverse autorità nazionali e contribuire alla costruzione del “single rulebook”, il corpus di norme comuni per il settore finanziario europeo. Con il tempo, tuttavia, i suoi poteri diretti si sono ampliati. L’Esma vigila direttamente, tra gli altri soggetti, sulle agenzie di rating e può adottare provvedimenti e sanzioni, fino alla revoca della registrazione.

L’Autorità svolge inoltre analisi sui rischi per investitori, mercati e stabilità finanziaria, raccoglie dati, gestisce registri europei e contribuisce alla definizione delle norme tecniche con cui viene applicata una parte consistente della legislazione finanziaria dell’Ue. Negli ultimi anni il suo raggio d’azione si è esteso alla finanza sostenibile, alla digitalizzazione dei mercati e alle cripto-attività, anche attraverso l’attuazione del regolamento Mica.

La partita della Savings and Investments Union

Il mandato del prossimo presidente coinciderà soprattutto con il tentativo di rilanciare la Savings and Investments Union, la nuova evoluzione del progetto europeo per l’unione dei mercati dei capitali. L’obiettivo è ridurre la frammentazione tra i sistemi nazionali, mobilitare una quota maggiore del risparmio europeo e indirizzarla verso imprese, innovazione, transizione energetica e difesa.

Uno dei nodi centrali riguarda proprio la vigilanza. A differenza della Banca centrale europea, che attraverso il Meccanismo di vigilanza unico controlla direttamente i maggiori istituti bancari dell’eurozona, l’Esma continua a operare in un sistema nel quale gran parte dei poteri rimane affidata alle autorità nazionali. Questa struttura produce differenze nell’applicazione delle regole, costi aggiuntivi per gli operatori presenti in più Paesi e una minore integrazione del mercato europeo.

Da qui l’ipotesi di trasformare progressivamente l’Esma in un supervisore più simile alla Sec statunitense, attribuendole competenze dirette su alcune infrastrutture e categorie di operatori transfrontalieri. Non si tratterebbe necessariamente di sostituire le autorità nazionali, ma di costruire una vigilanza su più livelli, con Parigi responsabile dei soggetti maggiormente sistemici o attivi su scala europea.

È questa la “Consob europea” richiamata da Giorgetti. Un progetto ancora oggetto di confronto tra gli Stati membri: i Paesi favorevoli a una maggiore integrazione considerano la supervisione unica una condizione per creare un vero mercato europeo dei capitali; altri governi temono invece una centralizzazione eccessiva e la perdita di competenze nazionali.

Una presidenza politica oltre che tecnica

La futura presidenza dell’Esma avrà quindi un carattere inevitabilmente politico, pur restando alla guida di un’autorità indipendente. Il prossimo presidente dovrà mediare tra Commissione, Parlamento, governi e autorità nazionali, accompagnando l’attuazione delle nuove regole europee e definendo la posizione dell’ente sulle riforme della vigilanza.

Sul tavolo ci saranno anche la protezione dei risparmiatori nell’accesso ai mercati, la qualità delle informazioni finanziarie, i rischi connessi all’intelligenza artificiale e agli scambi automatizzati, la tokenizzazione degli strumenti tradizionali e la regolamentazione di un settore delle cripto-attività sempre più integrato con la finanza convenzionale.

L’eventuale conferma di Comporti arriverebbe dunque in un momento di passaggio. La rilevanza della nomina non dipende soltanto dal prestigio della carica o dal successo diplomatico italiano, ma dalla possibilità che nei prossimi anni l’Esma cambi dimensione: da coordinatore delle Consob nazionali a vero perno della vigilanza finanziaria dell’Unione.

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