Sono giovani cervelli emergenti con promettenti idee scientifiche da coltivare. E lo faranno in centri e università di tutta Europa. L’Ue finanzia la ‘next generation’ della ricerca con 705 milioni di euro. L’Erc (European Research Council) ha annunciato ieri 3 settembre i vincitori degli Starting Grant: 421 ricercatori all’inizio della loro carriera. Gli italiani sono il secondo gruppo più numeroso: con 50 assegnatari del grant sono alle spalle solo dei tedeschi (84). Seguono i francesi (30) e gli spagnoli (24), oltre a ricercatori di altre 48 nazionalità.
Gli starting grant, spiega il Consiglio europeo della ricerca, “aiuteranno i ricercatori a sviluppare idee ambiziose, a creare i propri team e a consolidare la propria indipendenza in una fase cruciale della loro carriera”.
Candidature record
Il bando ha ricevuto 4.807 candidature, spiegano dall’Erc: un numero record, in aumento del 22% rispetto alle 3.928 del bando dello scorso anno. Di queste, solo l’8,8% ha potuto ottenere un finanziamento. E l’aumento delle domande ha avuto un impatto anche nel numero di candidature provenienti da ricercatori extraeuropei. In particolare, 169 statunitensi hanno presentato domanda di finanziamento, rispetto ai 116 del bando precedente. Finanziamenti che creano un ‘indotto’: le stime di Erc indicano infatti che creeranno probabilmente oltre 2.700 posti di lavoro nei team dei nuovi vincitori.
Le sedi dove verranno svolte le ricerca dei progetti selezionati si trovano in 25 Stati membri dell’Ue e Paesi associati. E l’Italia su questo fronte scende di diverse posizioni. I Paesi sede del maggior numero di progetti premiati sono: Germania (89), Regno Unito (47), Francia (38), Svizzera (36) e Paesi Bassi (33). Solo al sesto posto la Penisola tricolore con 22 progetti ospitati.
Zaharieva: “Crescente appeal dell’Europa nella ricerca d’avanguardia”
Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per le startup, la ricerca e l’innovazione, fa notare in particolare il dato che mostra come “21 ricercatori attualmente residenti negli Stati Uniti e in Canada abbiano deciso di trasferirsi in Europa per proseguire la propria attività di ricerca. Questa scelta riflette il crescente appeal dell’Europa per quanto riguarda la ricerca d’avanguardia ed è un segnale incoraggiante del fatto che l’iniziativa ‘Choose Europe‘ dell’Ue stia contribuendo ad attrarre la prossima generazione di talenti scientifici, rafforzando al contempo la posizione dell’Europa come destinazione privilegiata per la ricerca di eccellenza”.
Dalle scienze biologiche e ingegneristiche alle scienze sociali e umanistiche
I progetti selezionati copriranno un ampio spettro di campi di ricerca, dalle scienze biologiche e ingegneristiche alle scienze sociali e umanistiche. Per esempio, uno scienziato che si trasferirà dagli Usa in Germania si propone di comprendere come il cervello trasforma le informazioni provenienti dal mondo esterno in azioni. Un altro vincitore del grant in Polonia esplorerà come le leggi sull’eredità possano meglio rispecchiare la realtà delle famiglie moderne, e uno scienziato in Spagna studierà come i funghi letali si adattano, si diffondono e resistono ai farmaci antifungini.
“La creatività e l’ambizione di questa nuova generazione di borsisti sono fonte di ispirazione – commenta Maria Leptin, presidente dell’Erc – Oltre 50 nazionalità sono rappresentate tra questi scienziati che svolgeranno il loro lavoro in tutta Europa. Gli Erc Starting Grant offriranno loro l’indipendenza e il supporto necessari fin dalle prime fasi della carriera, elementi indispensabili per spingere i confini della ricerca scientifica. Questo è il miglior investimento che possiamo fare per rafforzare ulteriormente la nostra base di ricerca e il futuro dell’Europa”.
Come funziona il finanziamento
In questo bando, 21 ricercatori attualmente con sede al di fuori dell’Europa, pari al 5% di tutti i vincitori, sono stati selezionati per il finanziamento (tra questi 20 provenienti dagli Stati Uniti). L’anno scorso, erano 11 i ricercatori con sede extra Ue ad aver ricevuto starting grants, pari al 2,3% di tutti i candidati selezionati.
Il finanziamento iniziale per questa borsa prevede un contributo fino a 1,5 milioni di euro per un periodo massimo di 5 anni per portare avanti il proprio progetto. I ricercatori possono inoltre richiedere finanziamenti aggiuntivi per coprire i costi ammissibili, come l’acquisto di importanti attrezzature di ricerca, l’accesso a grandi strutture di ricerca o lo svolgimento di costosi lavori sperimentali o sul campo.
Nell’ambito dell’iniziativa Choose Europe, volta ad attrarre e trattenere talenti scientifici, l’Erc ha messo a disposizione fondi aggiuntivi. I candidati che intendono trasferirsi in Europa possono richiedere fino a 2 milioni di euro per sostenere la creazione di nuovi laboratori o gruppi di ricerca sul territorio.
Mentre si celebrano i vincitori 2026, però si apre già una nuova call per gli starting grant del prossimo anno. L’edizione 2027 è ora aperta alle candidature, con scadenza fissata al 14 ottobre 2026.

