Attacchi ibridi russi, l’Afd in Germania e la destra in Francia? Rutte (Nato): “Uniti su difesa Ucraina”

Il segretario generale ha esortato la Germania durante la Conferenza annuale dei capi delle missioni diplomatiche tedesca
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Foto di repertorio del segretario generale della Nato Mark Rutte (Ipa)

L’ascesa delle destre in Germani e in Francia, non frenerà l’Unione europea a la Nato dall’investire in difesa e protezione dell’Ucraina. Ad esserne convinto è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, intervenuto a Berlino alla Conferenza annuale dei capi delle missioni diplomatiche tedesche al fianco del ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul. Un messaggio di unità e fermezza, quello espresso da Rutte, di fronte all’escalation delle azioni russe e alle trasformazioni politiche nel continente. “I tentativi di Mosca di dividere gli alleati o di bloccare gli aiuti a Kiev sono destinati a fallire”, ha aggiunto.

Nessun cedimento con il Cremlino

In merito al rapporto con la Russia di Vladimir Putin, il capo della Nato ha messo in guardia da qualsiasi forma di ingenuità, respingendo l’idea che basti sedersi a parlare con la Russia per risolvere il conflitto. “Non possiamo essere ingenui in merito. Ci sarà qualcuno che vi dirà che basterà sedersi a parlare con Putin… Ma c’è una minaccia di lungo periodo”, ha dichiarato Rutte, ricordando che la priorità dell’Alleanza resta quella di rafforzare l’Ucraina per garantirle una posizione di forza in vista di eventuali futuri negoziati di pace.

La Germania, l’ascesa di Afd e il richiamo a “mantenere la rotta”

Alla minaccia russa, però, pare insediarsi una minaccia interna di equilibri pronti a spaccarsi in caso della vittoria di partiti politici che guardano alla difesa dell’Ucraina come a uno spreco di soldi. Lo ha chiarito Rutte, in uno dei passaggi più significativi dell’intervento, riguardante la situazione politica interna della Germania, all’indomani delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt dove il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd) è emerso come prima forza politica ottenendo il 43,8% dei voti.

Di fronte al calo di popolarità dell’esecutivo di Berlino e al dibattito interno, Rutte ha esortato la Germania a “mantenere la rotta” sia nel sostegno militare all’Ucraina sia nel mantenere elevate le spese per la difesa. Pur precisando che non spetta a lui commentare la politica interna dei singoli Paesi, Rutte ha attinto alla sua esperienza di quattordici anni da primo ministro olandese per offrire una chiave di lettura: “La politica è un mestiere duro. Non è facile. È uno sport di contatto”.

Il segretario generale ha aggiunto che i governi determinati che mantengono una rotta costante sulle riforme necessarie ottengono i risultati migliori nel tempo, anche a costo di dover accettare una temporanea sconfitta elettorale. Da parte sua, il ministro tedesco Wadephul ha confermato che la Germania manterrà tale rotta, ricordando che la minaccia russa non è solo militare ma include attacchi informatici, disinformazione, atti di sabotaggio e aggressioni alle infrastrutture critiche, rendendo indispensabili maggiori investimenti e una deterrenza credibile.

Le elezioni in Francia e la tenuta dell’Alleanza atlantica

Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro politico della Francia, impegnata la prossima primavera nelle elezioni presidenziali. L’ipotesi di una vittoria dell’estrema destra francese suscita preoccupazione tra diversi alleati per il rischio di un ridotto sostegno a Kiev e di un atteggiamento più conciliante verso il Cremlino, ma Rutte si è detto pienamente fiducioso nella tenuta delle istituzioni atlantiche.

Il segretario generale ha garantito che, qualunque sia l’esito delle urne a Parigi, la Nato resterà forte e coesa e ha espresso fiducia nel fatto che chiunque verrà eletto rispetterà i pilastri fondamentali dell’Alleanza: investire nella difesa e fare in modo che l’Ucraina non perda la guerra.

Spese militari, minacce ibride e perdite russe

Sul piano strategico, Rutte ha spiegato che gli Stati europei stanno comprendendo che assumersi una maggiore responsabilità per la propria sicurezza “non è un’opzione”, ribadendo che un’economia solida rappresenta un elemento essenziale della capacità difensiva complessiva.

Analizzando la situazione del conflitto, Rutte ha rivelato che la Russia sta subendo perdite enormi, stimate in oltre 40.000 tra morti e feriti gravi ogni mese, ma che Putin non intende mostrare alcuna intenzione di fermare gli attacchi contro le città e le infrastrutture civili ucraine. Mosca sta intensificando le sue attività ibride in tutta Europa attraverso attacchi informatici, sabotaggi, incendi dolosi, violazioni dello spazio aereo, droni e l’uso della flotta fantasma nel Mar Baltico.

Tali azioni, secondo Rutte, rappresentano tuttavia un segno di debolezza e il sintomo del fallimento degli obiettivi strategici russi. Il segretario generale ha concluso il suo intervento esprimendo solidarietà a Berlino per il recente attacco ibrido russo subito a Lipsia e richiamando il principio cardine dell’Articolo 5 della Nato: “Tutti per uno e uno per tutti”.

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