‘Giù le mani dalla Natura’: oltre 1,25 mln di firme contro l’indebolimento delle norme green

Wwf Italia, tra i promotori dell'iniziativa; "Basta usare la semplificazione come pretesto per smantellare le tutele ambientali. Il rischio è ridurre le garanzie per territori e comunità"
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Prato con fiori e una mano che sta per coglierne uno
Prato di fiori (Canva)

Ben 1.254.722 firme per chiedere all’Unione europea di fermare l’indebolimento delle leggi che proteggono la natura. È il messaggio che la coalizione #HandsOffNature, composta da BirdLife Europe, ClientEarth, EuropeanEnvironmental Bureau (Eeb) e Wwf Europa, ha portato davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles il 23 ottobre, consegnando le firme alla Commissaria all’Ambiente Jessika Roswall.

Wwf: “Il rischio è ridurre le garanzie per territori e comunità”

“Nel dicembre 2025 – spiega il Wwf – la Commissione ha presentato il cosiddetto ‘Omnibus Ambiente‘, ovvero un pacchetto di semplificazioni che punta ad accelerare le autorizzazioni, in particolare per i cosiddetti progetti strategici, dalle grandi infrastrutture agli impianti industriali. La posizione adottata dai governi europei a settembre introduce corsie preferenziali per alcune categorie di progetti. Il rischio è che, in nome della rapidità, vengano allentate le valutazioni ambientali o introdotte deroghe capaci di svuotarle di efficacia, riducendo le garanzie per i territori, le comunità. La Commissione europea ha inoltre annunciato una revisione della Direttiva Quadro sulle Acque, per facilitare le attività estrattive, con il rischio di indebolire le tutele di fiumi, laghi e falde che garantiscono acqua pulita. Ha anche avviato una nuova verifica delle Direttive Habitat e Uccelli, che proteggono specie selvatiche, habitat naturali e aree della rete Natura 2000, aprendo alla possibilità di allentare i vincoli per i nuovi progetti”.

Oltre 1,25 milioni di cittadini europei hanno detto ‘no’

Oltre 1,25 milioni di cittadini europei hanno detto ‘no‘. “Basta usare la semplificazione come pretesto per smantellare le tutele ambientali. Un monito rivolto alla Commissione europea, ma anche al governo italiano e agli europarlamentari: non si possono continuare a sostenere scorciatoie normative che rischiano di sacrificare gli obiettivi ambientali europei, la salute delle persone e il futuro dei territori agli interessi di breve periodo”, conclude l’associazione.