“Possibile carenza di carburante”, ma l’Ue rassicura i passeggeri: cosa succederà ai voli?

Il ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, alza il livello d'allerta, ma la Commissione frena: "Non prevediamo cancellazioni massicce"
5 ore fa
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“L’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare un problema a breve termine di approvvigionamento di carburante e un problema di domanda sul medio e lungo termine”. Così il ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, commenta la crisi del carburante dopo essere atterrato a Bruxelles, dove presiederà una videoconferenza informale dei ministri dei trasporti convocata ad hoc. Videoconferenza anche perché, soprattutto di questi tempi, è meglio evitare l’utilizzo di aerei e altri mezzzo di trasporto quando è possibile.

“Non siamo in una situazione pericolosa ma c’è la possibilità di una carenza di jet fuel” che “potrebbe influenzare ogni cittadino. Quindi dobbiamo essere consapevoli e pronti”, aggiunge Vafaedes che sottolinea la necessità di discutere una strategia a livello comunitario.

“Nel medio e lungo termine abbiamo anche una questione relativa alla domanda. Dobbiamo essere pronti a evitare le file alle stazioni di servizio e dobbiamo parlare di come eliminare in maniera permanente questo problema”, spiega il ministro cipriota.

La dipendenza dal petrolio e il piano della Commissione

Il riferimento a una soluzione “permanente” rievoca il concetto della indipendenza energetica Ue e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Temi che hanno trovati impreparati i Ventisette all’indomani dell’invasione ucraina da parte della Russia, che quattro anni fa era di gran lunga il principale fornitore di gas dell’Ue. Da allora, le istituzioni comunitarie hanno ridotto gradualmente la dipendenza dal gas russo, con l’obiettivo di eliminare completamente dall’elenco delle fonti entro il 2027. Un obiettivo che, nonostante la riduzione dei flussi, resta ambizioso.

“Se ci fosse una carenza di jet fuel, ha concluso, questo “influenzerà le connessioni, influenzerà ogni cittadino nell’Ue. Quindi dobbiamo essere pronti”, aggiunge intanto il ministro cipriota, ricordando quanto il mondo per come lo conosciamo oggi dipenda dai trasporti e i trasporti dipendano ancora dai combustibili fossili.

La videoconferenza odierna è il primo passo per adottare delle linee guida Ue sui trasporti.

Petrolio Ue dagli Usa?

Anche a fronte di una riapertura stabile di Hormuz, l’esecutivo europeo comunicherà agli Stati membri che le forniture di carburante per jet saranno limitate ancora per alcune settimane, per arrivare a coprire la stagione dell’estate. Che è la più calda anche per quanto riguarda i trasporti.

La prima ipotesi sul tavolo di Bruxelles sarebbe quella di sostituire il greggio persico con quello che arriva dagli Usa, confermando il trend di aprile. Intanto, la Commissione Ue si prepara ad annunciare agli Stati membri che le forniture di cherosene saranno scarse ancora per diverse settimane, gettando l’ombra dell’incertezza sui piani sulle vacanze estive dei cittadini europei.

Bruxelles ha inoltre chiesto agli impianti di produzione di aumentare i ritmi di lavoro per compensare il più possibile la carenza di carburante. Accogliendo le richieste di Aci Europe, l’associazione degli aeroporti del continente, verrà anche attivato un osservatorio europeo che fornirà dati in tempo reale sulla disponibilità e sulla raffinazione.

L’acquisto in blocco e la norma “anti-tankering”

Dal momento che non tutti gli Stati membri hanno le stesse scorte di carburante, la Commissione europea starebbe valutando anche di acquistare in blocco ulteriori scorte di jet-fuel da redistribuire tra i Ventisette secondo necessità. 

Le linee guida comunitarie serviranno soprattutto a gestire eventuali carenze di cherosene affidandosi a regole comuni. In particolare, potrebbero riguardare la gestione degli slot di decollo e atterraggio e sulla norma “anti-tankering“, prevista dall’Ue per impedire ai voli di imbarcare carburante aggiuntivo in aeroporti dove costa meno.

Cosa cambia per i consumatori? L’ipotesi di una “circostanza eccezionale”

Il piano riguarderà da vicino i passeggeri europei. Non solo sotto il profilo della disponibilità di carburante, ma anche sotto il profilo risarcitorio in caso di voli cancellati. Non è escluso, infatti, che l’esecutivo europeo possa annoverare l’assenza di carburante come “circostanza eccezionale” esentando le compagnie dal pagamento di compensazioni (che secondo i diritti dei passeggeri Ue vanno da 250 a 600 euro, a seconda dei km in volo) anche per le cancellazioni comunicate a meno di due settimane dalla data della partenza.

Ue: “Non prevediamo cancellazioni massicce”

Dopo le parole del commissario Vafeades, una portavoce della Commissione europea ha specificato che al momento “Non c’è alcuna carenza di carburante per gli aerei“, specificando che “la situazione non è ideale”.

Al termine della videoconferenza odierna, il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikóstas ha ricordato che “le compagnie hanno cancellato dei voli non per la mancanza di jet fuel, ma per l’impennata dei prezzi del carburante“. Tzitzikóstas ha quindi rassicurato i passeggeri europei: “Al momento non abbiamo evidenza di massicce cancellazioni di voli nelle prossime settimane”.