Omnibus X, primo sì del Consiglio: meno burocrazia su pesticidi, allevamenti e plastiche

Gli Stati membri definiscono la posizione negoziale sul pacchetto Ue per semplificare le regole su sicurezza alimentare e mangimi
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Insetticida Pesticida

Meno burocrazia per imprese e autorità nazionali, ma anche nuove tensioni sul fronte pesticidi. Il Consiglio dell’Unione europea ha definito la sua posizione negoziale su una parte del pacchetto Omnibus X, il dossier con cui Bruxelles punta a semplificare le regole su sicurezza alimentare e dei mangimi, sanità animale e controlli nella filiera agroalimentare. Il mandato approvato dagli Stati membri riguarda, in particolare, l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, i registri negli allevamenti e le norme sulle plastiche a contatto con gli alimenti. Non è ancora il via libera definitivo alla riforma, ma un passaggio politico rilevante: da questa base il Consiglio potrà avviare il confronto con il Parlamento europeo, una volta completato il lavoro sull’intero pacchetto.

Semplificare senza abbassare gli standard

Il pacchetto Omnibus X si inserisce nella più ampia agenda europea di semplificazione normativa, una delle direttrici su cui la Commissione europea ha costruito la propria strategia per ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare la competitività del sistema produttivo. L’obiettivo dichiarato è alleggerire procedure, registri e adempimenti considerati duplicati o eccessivamente onerosi, senza compromettere gli standard dell’Unione in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi, salute umana e animale, benessere animale e tutela dell’ambiente.

Il Consiglio ha ora concordato la propria posizione su una parte delle proposte legislative. Si tratta di un mandato negoziale, dunque non dell’approvazione finale del pacchetto. Il testo dovrà infatti essere discusso con il Parlamento europeo nell’ambito della procedura legislativa ordinaria. Prima, però, gli Stati membri dovranno completare il lavoro sull’ultima proposta ancora aperta, così da arrivare a una posizione complessiva.

La filosofia del pacchetto è quella della “semplificazione mirata”: eliminare sovrapposizioni, rendere più chiari alcuni obblighi, accelerare passaggi autorizzativi e ridurre i costi di conformità per imprese, agricoltori, operatori dell’agroalimentare e amministrazioni nazionali. La Commissione aveva presentato l’Omnibus X nel dicembre 2025, nell’ambito del capitolo dedicato alla semplificazione della legislazione su alimenti, mangimi, animali e piante.

Secondo Bruxelles, il sistema europeo resta fondato su un principio di elevata protezione, ma può essere reso più efficiente. Per i governi, il dossier ha anche una dimensione economica: meno adempimenti e meno duplicazioni significano, nelle intenzioni, tempi più rapidi, minori costi e maggiore prevedibilità per gli operatori. Ma è proprio su questo equilibrio, tra efficienza amministrativa e mantenimento delle garanzie, che si sta concentrando il confronto politico.

Pesticidi e droni, il capitolo più sensibile

Il punto più delicato riguarda l’uso sostenibile dei pesticidi. La normativa europea vigente vieta in linea generale l’irrorazione aerea dei prodotti fitosanitari, consentendo deroghe solo in condizioni specifiche. Il mandato del Consiglio mantiene questo impianto, ma apre a una cornice più flessibile per l’utilizzo di alcune tipologie di droni nell’applicazione mirata dei pesticidi. L’argomento è tecnicamente complesso e politicamente sensibile. I sostenitori della modifica evidenziano che i droni possono consentire interventi più precisi rispetto ad alcune modalità tradizionali, riducendo dispersioni e trattamenti non necessari.

Il Consiglio prevede che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’Efsa, contribuisca alla definizione di orientamenti sulla valutazione del rischio. Le linee guida dovranno riguardare sia i prodotti fitosanitari utilizzabili tramite droni, sia le tipologie di apparecchi ammessi e le condizioni operative. Nel mandato viene inoltre previsto un periodo di 30 mesi per adottare l’atto delegato che individuerà le categorie di droni interessate.

È qui, però, che si concentra la parte più controversa del pacchetto. Alcune organizzazioni ambientaliste e della società civile temono che la semplificazione possa trasformarsi in un indebolimento delle garanzie, soprattutto nel settore dei pesticidi. Le critiche non riguardano solo l’uso dei droni, ma più in generale l’impostazione dell’Omnibus X sulle autorizzazioni e sui rinnovi dei prodotti fitosanitari. Secondo queste organizzazioni, il rischio è ridurre la frequenza o la profondità delle rivalutazioni scientifiche, proprio in un settore in cui l’evoluzione delle conoscenze su salute, ambiente e biodiversità è costante.

La Commissione e il Consiglio respingono l’idea di una deregolamentazione generalizzata, insistendo sul fatto che la sicurezza alimentare e la tutela della salute restano principi non negoziabili. Ma il passaggio parlamentare sarà decisivo per chiarire quanto margine di flessibilità verrà effettivamente concesso e quali salvaguardie saranno inserite nel testo finale.

Registri negli allevamenti e plastiche alimentari

Oltre ai pesticidi, il mandato del Consiglio interviene su due capitoli meno visibili ma rilevanti per gli operatori: i registri negli allevamenti e le plastiche destinate al contatto con gli alimenti.

Per quanto riguarda gli allevamenti, la proposta punta a eliminare alcune duplicazioni negli obblighi di registrazione relativi ai trattamenti medicinali somministrati agli animali e al numero di capi morti. Secondo il Consiglio, questi obblighi sono già coperti da altre normative europee, in particolare dal regolamento sui medicinali veterinari e dalla legislazione europea sulla salute animale, la cosiddetta Animal Health Law. La semplificazione dovrebbe quindi evitare che gli allevatori siano chiamati a registrare più volte informazioni sostanzialmente identiche, riducendo il carico amministrativo senza eliminare la tracciabilità dei dati necessari ai controlli.

Sul tavolo c’è anche il riordino delle norme sulle plastiche a contatto con gli alimenti. Il Consiglio sostiene l’abrogazione di due direttive risalenti agli anni Ottanta, considerate ormai superate perché le stesse materie sono disciplinate da un regolamento europeo del 2011. L’obiettivo è rendere il quadro normativo più chiaro, eliminando norme obsolete e aumentando la certezza giuridica per imprese e autorità competenti.

Nel complesso, l’Omnibus X tocca un ambito cruciale della regolazione europea: quello in cui mercato interno, sicurezza alimentare, agricoltura, ambiente e salute pubblica si incrociano. È anche per questo che il pacchetto ha un valore politico superiore alla sua apparenza tecnica. Da un lato, l’Ue vuole dimostrare di saper semplificare e rispondere alle richieste di imprese e agricoltori, spesso critici verso la complessità normativa europea. Dall’altro, deve evitare che la semplificazione venga percepita come un arretramento rispetto agli standard che hanno costruito la reputazione del modello europeo di sicurezza alimentare. Il negoziato con il Parlamento europeo dirà quale equilibrio prevarrà.