Banconota da 0 euro: perché la Bce ha dovuto dare l’autorizzazione?

Fino a 500 euro per la speciale banconota autorizzata da Francoforte
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Banconota 0 euro kiel nave gorch fock
La banconota da 0 euro rappresentante la città tedesca di Kiel tramite la Gorch Fock, nave scuola della Marina militare tedesca (Wikimedia Commons)

Quanto pagheresti una banconota da 0 euro? Nessun errore di battitura, nessun falsario disattento, nessuna cifra saltata prima dello zero: questa speciale cartamoneta esiste davvero, viene emessa con l’autorizzazione della Bce ed è tornate di moda in Europa nelle ultime settimane.

Quanto vale e come acquistarla

Valore nominale a parte, la banconota da 0 euro assomiglia nel colore alla sua parente da 500 euro, che non viene più emessa dal 2019 ma resta valida come metodo di pagamento, al contrario di questa speciale banconota che non può essere utilizzata per pagare nulla e vale come souvenir da collezione.

Le banconote da zero euro non sono distribuite in banca né negli uffici postali, ma vengono vendute principalmente all’interno dei negozi di souvenir all’interno dei musei o di altri punti di interesse culturale. È possibile acquistarle anche online.

Generalmente, la 0 euro souvenir costa tra i 2 e i 3 euro presso i distributori automatici e le edizioni più curate arrivano fino a 4-8 euro, ma se il soggetto stampato sopra è raro o fuori produzione il valore può schizzare. Tra i collezionisti, le quotazioni possono arrivare a decine o centinaia di euro: il caso più eclatante riguarda la banconota che ritrae la città tedesca di Kiel, venduta su eBay alla cifra di 500 euro.

Puro cotone, filigrana e numero seriale come le banconote vere

Il fascino di questa banconota sta nella tecnica di produzione, che è identica a quella delle banconote con valore legale: stessa carta di puro cotone, filigrana personalizzata, una striscia di sicurezza, un ologramma, microscritture, inchiostri cangianti, elementi visibili solo ai raggi Uv e numerazione progressiva unica. pur non avendo alcun valore legale, anche le banconote da 0 euro vengono prodotte da officine di sicurezza accreditate dalla Bce.

Perché la Bce ha dovuto autorizzarne l’emissione

L’idea di creare una banconota da 0 euro nasce nel 2015 dalla mente dell’imprenditore francese Richard Faille, che dagli anni Novanta produceva monete commemorative vendute nei musei e nei siti turistici. Faille propose l’iniziativa alla Banca Centrale Europea, che accettò la produzione e ne autorizzò l’emissione. Faille aveva stretto un accordo con Oberthur Fiduciaire, un’azienda francese autorizzata dalla Banca Centrale Europea per stampare le banconote vere.

Perché Francoforte ha dovuto autorizzarne la produzione nonostante questa banconota non abbia alcun valore legale? La risposta è proprio nel metodo di produzione, che è identico a quello delle banconote vere. Normalmente stampare qualcosa che assomiglia a una banconota costituisce reato, ma in questo caso, la Bce ha concesso l’autorizzazione perché lo “0” scritto sulla banconota speciale impedisca ai consumatori di confonderla con le altre. Bisogna sottolineare che non è la Bce a stampare le banconote da 0 euro: l’istituzione europea ha il ruolo di autorizzare le aziende private all’emissione, accertandosi che la differenza con le altre banconote sia evidente.

Francoforte, inoltre, ha riconosciuto il valore dell’iniziativa, che permette di celebrare luoghi e personaggi storici, raccogliendo l’interesse anche di chi non è un appassionato di numismatica.

Un modo per celebrare la storia e i luoghi dell’Ue

Dal 2015 a oggi le 0 euro souvenir si sono diffuse in tutti i Paesi Ue, di cui possono essere un vero e proprio sponsor: vengono rappresentati monumenti storici come la Torre Eiffel, la Sagrada Familia e personaggi storici anche non europei come Freddie Mercury e John Fitzgerald Kennedy e in vita come Papa Leone XIV.

L’Italia è tra i Paesi con più varianti dedicate. Tra i luoghi e i monumenti del Belpaese ci sono: il Colosseo, la Torre di Pisa, la Mole Antonelliana di Torino, il Duomo di Milano, Piazza San Marco, il David di Michelangelo, l’Arena di Verona, la Reggia di Caserta, i Trulli di Alberobello, Castel del Monte in Puglia, il Vesuvio, i borghi delle Cinque Terre e tanti altri.

Esistono anche serie dedicate a eventi e ricorrenze, a temi religiosi o a film cult, che rendono le banconote da zero euro dei veri e propri oggetti da collezione.

Un altro aspetto che traina il successo di questa speciale cartamoneta e la possibilità di personalizzazione: alcuni siti permettono di inviare una propria fotografia o un soggetto a scelta per farlo stampare sulla banconota.