“L’era dei combustibili fossili è giunta al termine”: l’Ue presenta il piano europeo per l’elettrificazione

L'obiettivo è raggiungere il 46% di elettrificazione entro il 2040 (oggi è il 23%) risparmiando fino a 260 miliardi di euro all'anno
1 ora fa
3 minuti di lettura
Commissario Clima Wopke Hoekstra ipa ftg
Il commissario al Clima Wopke Hoekstra (Ipa/Ftg)

 “L’era dei combustibili fossili è giunta al termine”. Non ha usato mezzi termini il commissario Ue all’Energia Dan Jørgensen, che affiancato dal commissario al Clima, Wopke Hoekstra, e dalla vicepresidente esecutiva, Teresa Ribera, ha presentato il nuovo piano europeo per l’elettrificazione.

Il pacchetto energia presentato oggi, 17 luglio, dalla Commissione ha come obiettivo quello di raggiungere il 46% di elettrificazione entro il 2040, raddoppiando il tasso attuale del 23% e riducendo le importazioni di combustibili fossili per un valore che può arrivare a 260 miliardi di euro l’anno.

Se nel biennio 2024-2025 la politica internazionale aveva raffreddato i piani di Bruxelles, costringendo l’Ue a diverse retromarce sul Green Deal nella guerra commerciale con Usa e Cina, ora è la stessa geopolitica a dare nuovo slancio alle politiche green dell’Unione. Come ha sottolineato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “il modo migliore per ridurre la dipendenza dell’Europa dall’energia fossile è alimentare la nostra economia con energia elettrica proveniente da fonti pulite e autoctone”.

Non è solo un discorso ambientale, ma anche economico: dopo l’invasione russa dell’Ucraina, con le relative ripercussioni sul costo del gas per aziende e cittadini europei, la guerra in Iran e la crisi di Hormuz hanno ribadito la centralità delle rinnovabili e dell’elettrificazione per l’Unione europea.

Elettrificare, infatti, significa sostituire i combustibili fossili con elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

L’Ue riparte dall’elettrico

Il piano per l’elettrificazione di Bruxelles si concentra sulla riduzione del divario di prezzo tra i costi dell’energia elettrica e quelli dell’energia fossile, in particolare del gas, e sull’incentivo all’adozione di tecnologie più pulite basate sull’energia elettrica. L’obiettivo è creare le “condizioni di parità tra energia elettrica e gas”, spiega il comunicato.

I benefici dell’elettrificazione sono evidenti già oggi per i cittadini e per le imprese, spiega l’esecutivo europeo: “Guidare un’auto elettrica può ridurre i costi fino al 78%, mentre passare a una pompa di calore può abbassare la bolletta del riscaldamento fino al 60%”.

Tra le misure chiave, la possibilità per gli Stati membri di ridurre oneri e tasse sull’elettricità, in particolare per le industrie energivore, e una maggiore diffusione dei contatori intelligenti per rendere i consumi più efficienti.

L’elettrificazione va di pari passo con la revisione Ets, l’altro pilastro del pacchetto energia presentato oggi a Bruxelles.

Le infrastrutture e i prezzi

Entro il 2030 gli Stati membri dovrebbero adottare misure affinché l’elettricità non costi più di 2,5 volte il gas per le famiglie e non più di 2 volte per l’industria. Oggi il rapporto tra il prezzo di elettricità e gas, cangiante in base ai mercati, è circa di tre a uno.

Entro fine 2026, l’esecutivo europea valuterà un target di elettrificazione dei consumi finali di energia al 2040 pari al 46% come obiettivo indicativo del nuovo quadro post-2030, da discutere con gli altri istituti dell’Ue e con gli Stati membri. Secondo i calcoli di Palazzo Berlaymont raggiungere questo obiettivo potrebbe far risparmiare all’economia europea fino a 260 miliardi di euro all’anno grazie riducendo l’importazione di combustibili fossili: “La competitività europea si baserà sull’energia pulita e non sui combustibili fossili importati”, ha dichiarato Teresa Ribera.

Per passare dalle parole ai fatti, però, servirà intervenire sulle infrastrutture elettriche, ancora carenti rispetto agli obiettivi annunciati oggi. Per questo, la Commissione insiste sulla necessità di “sfruttare meglio le capacità esistenti”.

Un monito analogo è stato condiviso dall’ultimo rapporto dell’Iea (Agenzia internazionale dell’energia), Electricity 2026: Analysis and forecast to 2030 secondo cui, a livello globale, oltre 2.500 Gw (Gigawatt) di progetti di rinnovabili e accumulo sono bloccati nelle code di connessione alla rete in tutto il mondo. Parliamo di impianti pronti o quasi pronti, ma incapaci di collegarsi in modo affidabile e resiliente al sistema elettrico esistente. Per comprendere la gravità della lacuna, basti considerare che la capacità elettrica installata in Italia è pari a 86,42 Gw.

Per approfondire:

Veicoli elettrici ed edifici

Il piano per l’elettrificazione punta ad accelerare la diffusione dei veicoli elettrici, sviluppando le infrastrutture di ricarica e sostenendo il leasing sociale per le famiglie a basso e medio reddito. Una elettrificazione più diffusa è prevista anche per il trasporto pesante e marittimo.

Per quanto riguarda gli edifici, la Commissione prevede di raddoppiare le installazioni di pompe di calore entro il 2030 rispetto al 2025, nuovi strumenti di finanziamento per le ristrutturazioni energetiche e un possibile meccanismo europeo per il mercato del riscaldamento pulito.

Da non perdere

Cate blanchett Human Consent Registry

“La tua identità è la tua proprietà intellettuale”: Cate Blanchett presenta lo Human Consent Registry al Parlamento europeo

Lo Human Consent Registry è un registro pubblico, gratuito e leggibile dalle
Donald trump deluso ipa ftg

‘Buy European’ contro armi Usa: la vera battaglia dopo il vertice Nato di Ankara – Ascolta

Al Forum dell'Industria della Difesa della Nato, gli alleati hanno annunciato circa