Ministro russo al G20, l’Europa alza la voce e protesta: il caso Siluanov accende Asheville

Per la prima volta dal 2022, un esponente del governo di Mosca è stato ammesso a partecipare ai lavori del forum
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Anton Siluanov ministro finanze russo g20 afp
Il ministro delle finanze russo Anton Siluanov al G20 di agosto 2026 ad Asheville (Afp)

L’ingresso inatteso del “grande elefante” russo al G20 di Asheville ha subito messo in evidenza la distanza tra Stati Uniti ed Europa. Per la prima volta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel 2022, Washington ha ammesso un rappresentante del governo di Mosca ai lavori del forum, parliamo del ministro delle Finanze Anton Siluanov. La scelta ha riaperto la frattura con i partner europei, finora compatti nel mantenere il totale isolamento diplomatico ed economico della Russia.

La protesta europea e il “giallo” della foto di rito

La reazione dei ministri finanziari europei presenti ad Asheville è stata immediata e determinata. Non appena appresa la notizia della presenza di Siluanov, le delegazioni dell’Unione europea hanno sollevato proteste formali. Il culmine della tensione si è registrato in occasione della tradizionale “foto di famiglia” del vertice dei ministri delle Finanze: quelli europei, guidati dal vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, hanno minacciato un boicottaggio collettivo dello scatto ufficiale, insieme ai governatori delle Banche centrali, se il rappresentante russo fosse stato incluso.

La linea dura dei Paesi europei ha sortito l’effetto sperato: Siluanov ha preferito evitare lo scontro visivo e alla fine ha disertato la foto di gruppo. Klingbeil ha comunque voluto rimarcare la gravità del momento, riferendo alla stampa di aver affrontato direttamente Siluanov per contestargli l’invasione e chiedere la fine immediata della guerra. Il vicecancelliere tedesco ha poi espresso una chiara critica verso l’amministrazione statunitense: “Avrei preferito un chiaro posizionamento da parte degli Stati Uniti affinché non fosse ricevuto come un ospite normale”.

Il bilaterale Usa-Russia e il piano di pace di Trump

Mentre le delegazioni europee esprimevano il proprio disappunto, l’amministrazione statunitense ha avviato un canale di comunicazione diretto con Mosca. A margine dei lavori ufficiali, il nuovo Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha incontrato a quattrocchi il ministro russo Siluanov.

Secondo Fox Business, durante l’incontro Bessent ha sostenuto il piano di pace in 28 punti del presidente Donald Trump. I due avrebbero discusso anche delle prospettive di crescita economica, riferisce Nbc News, senza che siano stati resi noti ulteriori dettagli sull’agenda.

La replica di Trump dallo Studio Ovale

Interpellato direttamente nello Studio Ovale sulla controversa decisione di accogliere la delegazione russa al vertice finanziario di Asheville, il presidente Donald Trump ha difeso la scelta rivendicando la propria postura diplomatica: “Ci piace andare d’accordo con tutti. Uno dei motivi del mio successo è che vado d’accordo con tutti”.

Queste dichiarazioni evidenziano una divergenza strategica quasi insormontabile con la linea finora sostenuta da Bruxelles e dai governi europei, impegnati dal 2022 nel tentativo di isolare Mosca su scala internazionale.

Il nuovo corso del G20 a trazione statunitense

L’episodio di Asheville si inserisce in una più ampia ristrutturazione delle priorità del G20 promossa dalla presidenza Trump, mirata a trasformare il forum in un’organizzazione focalizzata sulla prosperità economica attraverso quattro nuovi gruppi di lavoro tematici:

  1. Trade Working Group (Commercio): volto a contrastare le pratiche commerciali sleali e non di mercato che distorcono l’economia globale, favorendo scambi improntati su reciprocità ed equilibrio.
  2. Growth and Deregulation Working Group (Crescita e Deregolamentazione): orientato a promuovere politiche macroeconomiche di crescita guidate dalla semplificazione normativa, dalla trasparenza del debito sovrano, dalla modernizzazione dei pagamenti transfrontalieri e dallo sviluppo sicuro degli asset digitali.
  3. Innovation Working Group (Innovazione): focalizzato sulla definizione di principi condivisi per lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale e di altre tecnologie emergenti, a sostegno della manifattura e della resilienza delle catene di fornitura.
  4. Energy Abundance Working Group (Abbondanza energetica): basato sul modello di deregolamentazione per abbattere i costi per i consumatori, invitando i membri del G20 ad allinearsi su principi di sicurezza e accessibilità energetica, pur lasciando a ciascuna nazione la scelta del proprio mix.

Se per la nuova amministrazione Usa la partecipazione della Russia risponde a una logica di pragmatismo economico e negoziati diretti, per l’Europa la presenza di Siluanov ad Asheville rappresenta un precedente pericoloso che minaccia di incrinare la compattezza del fronte occidentale.

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