Le banconote in euro stanno per cambiare volto. La Banca centrale europea ha presentato dieci proposte grafiche per la futura serie, divise fra due modi molto diversi di rappresentare l’Europa: da una parte la cultura, raccontata attraverso personalità come Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie, Miguel de Cervantes e Leonardo da Vinci; dall’altra fiumi, paesaggi e uccelli che attraversano un continente senza fermarsi davanti ai confini.
Non si tratta ancora delle banconote definitive. Dal 23 luglio al 21 settembre 2026 la Bce raccoglierà le opinioni dei cittadini attraverso un sondaggio online. Parallelamente, una società indipendente condurrà una rilevazione su un campione rappresentativo della popolazione dell’area euro. Il Consiglio direttivo dovrebbe scegliere una delle dieci serie intorno alla fine dell’anno, combinando i risultati delle consultazioni con la valutazione tecnica e con il giudizio della commissione di esperti.
Sarà la prima riprogettazione completa delle banconote dalla loro introduzione nel 2002. La cosiddetta “serie Europa”, entrata progressivamente in circolazione dal 2013, aveva aggiornato materiali e sistemi di sicurezza, ma aveva conservato l’impostazione originaria basata su finestre, portali e ponti ispirati alle diverse epoche architettoniche europee. Questa volta cambierà anche il racconto visivo della moneta.
Le dieci proposte
Ciascuna proposta costituisce una serie completa e comprende i tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Non è prevista l’introduzione di nuove denominazioni e non tornerà, quindi, una nuova banconota da 500 euro.
Il concorso europeo, avviato nel luglio 2025, ha raccolto 1.241 candidature provenienti da tutti i Paesi dell’Unione. Venticinque progettisti sono stati ammessi alla seconda fase e hanno elaborato complessivamente 39 proposte complete: 16 dedicate alla cultura europea e 23 al tema dei fiumi e degli uccelli. Una giuria indipendente di 21 esperti ne ha selezionate cinque per ciascun filone.
La valutazione non ha riguardato soltanto la qualità estetica. I progetti dovevano rispettare requisiti legati alla posizione degli elementi di sicurezza, alla riconoscibilità dei diversi tagli, all’accessibilità e all’assenza di simboli eccessivamente nazionali. Fra i criteri premianti figuravano originalità, coerenza dell’intera serie, rappresentazione dell’Unione europea e facilità di riconoscimento da parte del pubblico. Le proposte sono state esaminate in forma anonima, per impedire che la reputazione o la provenienza dei designer influenzassero la giuria.
Anche nel questionario pubblico le serie sono identificate soltanto dalle lettere da A a J. La consultazione è anonima, disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione e aperta a chiunque, indipendentemente da età, nazionalità o Paese di residenza. Il sistema è stato configurato per evitare che la stessa persona possa far conteggiare più volte le proprie preferenze.
Cultura europea
Il primo tema, denominato “Cultura europea: spazi culturali condivisi”, parte dall’idea che il patrimonio culturale possa costruire appartenenza senza cancellare le identità nazionali. Ogni taglio associa una personalità europea a un luogo o a un’attività contemporanea.
Sulla banconota da 5 euro compare Maria Callas, affiancata dalle arti performative e dagli spettacoli di strada. I 10 euro sono dedicati a Ludwig van Beethoven e alla musica, con un festival nel quale cantano bambini e giovani. Sui 20 euro Marie Curie rappresenta università e scuole. Miguel de Cervantes è associato ai 50 euro e alle biblioteche, mentre Leonardo da Vinci compare sui 100 euro insieme a musei ed esposizioni. Il taglio da 200 euro è riservato alla pacifista e scrittrice Bertha von Suttner e alle piazze pubbliche come luoghi di incontro.
Gli stessi personaggi e gli stessi spazi sono interpretati in cinque modi grafici diversi.
Il Design A, realizzato dallo Studio Joost Grootens, utilizza soprattutto gli occhi e la bocca dei personaggi. Gli occhi richiamano l’osservazione e la riflessione, mentre la bocca rappresenta il dialogo e lo scambio. Sul retro, persone di età e provenienze differenti si incontrano negli spazi culturali. La cultura viene quindi rappresentata non come un’eredità immobile, ma come un processo collettivo continuamente alimentato.

Il Design C di Neue Gestaltung GmbH adotta un’impostazione più narrativa. Il volto della personalità domina il fronte della banconota, mentre sul retro una mappa dell’Europa si sovrappone alle costellazioni che per secoli hanno orientato i viaggiatori. Le figure impegnate nelle scuole, nelle biblioteche o nei musei sono prive di tratti individuali troppo precisi, in modo che ciascun cittadino possa riconoscersi nelle scene.

Il Design E di Myrsini Vardopoulou riduce invece il peso della celebrità personale e concentra l’attenzione sul valore universale delle opere. Cerchi, segni e simboli costruiscono una sorta di spazio intellettuale nel quale i diversi contributi diventano parte di un patrimonio comune.

Il Design F di Jan Robert Dünnweller interpreta direttamente il motto europeo “Uniti nella diversità”. I ritratti disegnati a mano emergono da collage composti da forme e texture differenti, che si uniscono senza perdere la propria individualità.

Nel Design G, firmato da Rubio & del Amo e Cruz más Cruz, i personaggi guardano direttamente chi tiene in mano la banconota. L’impianto grafico è organizzato in quattro blocchi verticali ispirati alle lettere E, U, R e O, un modo per trasformare anche la struttura della banconota in una rappresentazione della moneta comune.

Fiumi e uccelli
Il secondo tema, “Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità”, costruisce una sequenza che parte dalle sorgenti montane e arriva al mare. Gli uccelli sono scelti perché attraversano liberamente i confini, mentre il corso del fiume rappresenta la connessione fra territori diversi.
Sui 5 euro una sorgente montana è associata al picchio muraiolo e al Parlamento europeo. La banconota da 10 euro mostra una cascata e un martin pescatore, insieme alla Commissione europea. Sui 20 euro compaiono una valle fluviale, una colonia di gruccioni e la Bce. I 50 euro sono dedicati a un fiume sinuoso, alla cicogna bianca e alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La banconota da 100 euro raffigura la foce di un fiume, un’avocetta e il Consiglio europeo con il Consiglio dell’Ue. Infine, sui 200 euro il fiume raggiunge il mare, sorvolato da una sula bassana, mentre sul retro compare la Corte dei conti europea.
Anche in questo caso le cinque proposte seguono linguaggi molto differenti.
Il Design B di PunktFormStrich è quello più vicino all’infografica. Strutture orizzontali traducono il canto di ciascun uccello in una forma visiva, mentre una scala verticale ne indica la velocità di volo. Sul retro, edifici istituzionali e mappa dell’Europa collegano gli ecosistemi naturali all’identità politica comune.

Il Design D di Rudy Guedj e François Girard-Meunier racconta il viaggio continuo dell’acqua, dalla sorgente a un mare agitato. La luce cambia intensità lungo la serie, mentre sul retro mani che si tengono, si allineano o discutono diventano metafore della cooperazione europea.

Il Design H dell’Atelier Goppel-Toperngpong utilizza l’acqua come analogia delle istituzioni dell’Unione. Una singola goccia può apparire irrilevante, ma un corso d’acqua è capace di modificare un intero paesaggio. Allo stesso modo, milioni di persone possono produrre effetti duraturi quando condividono uno stesso obiettivo.

Nel Design I di Isabelle Daëron il concetto centrale è il movimento. Il battito delle ali e il flusso dei fiumi richiamano gli scambi materiali e immateriali che attraversano il continente. Disegni realizzati a mano e trame vettoriali si intrecciano per rappresentare la coesione fra elementi diversi.

Il Design J di Ville Tietäväinen è costruito come una vera storia sequenziale: più aumenta il valore della banconota, più il fiume si avvicina al mare. Anche le pellicole di sicurezza diventano parte del racconto, mostrando le differenti fasi del corso d’acqua e l’uccello corrispondente. Sul retro, le ali si fondono visivamente con gli edifici delle istituzioni europee.

Perché cambiare banconote che sono ancora sicure?
La trasformazione grafica è soltanto la parte più visibile del progetto. La Bce vuole utilizzare la nuova serie per introdurre sistemi di sicurezza più avanzati, migliorare l’accessibilità e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della produzione.
Il livello delle falsificazioni resta molto basso: nel 2025 sono state individuate 14 banconote false ogni milione di esemplari autentici in circolazione, uno dei valori più contenuti dall’introduzione dell’euro. Le banconote contraffatte ritirate sono state circa 444mila, il 20% in meno rispetto all’anno precedente. Ma le tecnologie di riproduzione continuano a evolversi e le banche centrali devono aggiornare periodicamente gli elementi difficili da copiare.
La nuova serie dovrebbe inoltre essere più facile da riconoscere e maneggiare per le persone con disabilità visive. Tagli, dimensioni e colori dominanti resteranno probabilmente simili agli attuali, sia per facilitare il passaggio sia per limitare i costi di adattamento di distributori automatici, casse e macchine per il trattamento del contante.
Sul piano ambientale, la Bce punta ad aumentare la resistenza all’usura e a utilizzare materiali e processi produttivi più sostenibili. Le banconote attuali sono già realizzate con fibre di cotone provenienti da fonti sostenibili e l’impatto annuale dei pagamenti in contanti è stimato in circa lo 0,01% dell’impronta ambientale complessiva di un cittadino europeo. Il nuovo ciclo produttivo dovrà ridurre ulteriormente questo valore, intervenendo soprattutto sulla durata delle banconote e sul trattamento a fine vita.
Il contante diminuisce nei pagamenti, ma cresce in circolazione
Il ridisegno arriva mentre il modo di pagare sta cambiando rapidamente. Nel 2024 il contante è stato utilizzato nel 52% delle transazioni effettuate nei punti vendita dell’area euro, contro il 59% del 2022. Resta quindi il mezzo più utilizzato per numero di operazioni fisiche, ma la sua quota continua a diminuire a vantaggio di carte, smartphone e altri strumenti digitali.
Questo calo non equivale però alla scomparsa delle banconote. Alla fine del 2025 ne circolavano 31,3 miliardi, per un valore nominale complessivo di 1.619,5 miliardi di euro: entrambi i dati sono aumentati rispetto all’anno precedente. Il contante continua, infatti, a essere impiegato non soltanto per i pagamenti, ma anche come riserva immediatamente disponibile, soprattutto in situazioni di incertezza o in caso di interruzioni delle reti elettriche e dei sistemi elettronici.
È in questo quadro che la Bce presenta le nuove banconote come uno strumento destinato a convivere con l’euro digitale, non a essere sostituito da esso.
Banconote ed euro digitale, le due forme della moneta pubblica
Mentre apre la consultazione sulla nuova veste del contante, l’Eurosistema accelera anche sul suo possibile equivalente digitale. A luglio la Bce ha selezionato 36 prestatori di servizi di pagamento per il progetto pilota che dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2027 e durare dodici mesi.
Fra gli operatori scelti figurano sette soggetti italiani: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane e UniCredit. Durante la sperimentazione verrà utilizzata una versione beta priva di corso legale, con pagamenti online e offline fra persone, esercizi fisici ed e-commerce. Il test sarà limitato al personale delle banche centrali partecipanti e a un gruppo selezionato di commercianti.
L’avvio del pilota non significa che la Bce abbia già deciso di emettere l’euro digitale. La decisione potrà essere presa soltanto dopo l’approvazione del relativo regolamento europeo. Il Consiglio ha definito la propria posizione negoziale nel dicembre 2025, mentre il Parlamento europeo ha sostenuto nel luglio 2026 l’avvio dei colloqui interistituzionali. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è raggiungere un accordo entro la fine dell’anno; sulla base di questa ipotesi, l’Eurosistema punta a essere pronto per un’eventuale prima emissione nel 2029.
I tempi delle banconote saranno ancora più lunghi. Dopo la scelta del design serviranno lo sviluppo tecnico, l’integrazione dei nuovi elementi di sicurezza, i test, la produzione e l’adattamento delle apparecchiature che trattano il contante. La Bce sta preparando l’arrivo dei primi tagli della nuova serie nei primi anni Trenta. Le banconote già in circolazione conserveranno comunque il proprio valore e continueranno a essere utilizzabili insieme alle nuove.

