Ucraina, Usa e Ue preparano il dopoguerra: sul tavolo anche il conto del conflitto nel 2027

A Bruxelles la Commissione ospita colloqui sul Prosperity Plan, tra investimenti, ricostruzione e sicurezza, senza annunciare nuovi finanziamenti. E Kiev presenta il conto della guerra per il 2027
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Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea
Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea (Canva)

Prosperità e ricostruzione dell’Ucraina, non ‘come arrivare alla pace‘. Al centro dell’incontro che la Commissione europea ha ospitato ieri – 4 novembre – con rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Nato e Banca mondiale, non c’erano i negoziati per cercare una soluzione al conflitto che dura da quasi cinque anni, ma il dopo. E in un secondo incontro, Kiev ha presentato il costo della guerra per il prossimo anno.

Ricostruzione postbellica, piano di ripresa economica e garanzie di sicurezza per l’Ucraina, e Bruxelles ha ribadito il proprio impegno a favore dell’Ucraina, ricordando i 231,5 miliardi di euro di assistenza fornita dall’Unione e dagli Stati membri dall’inizio dell’invasione russa.

I partecipanti hanno lavorato al perfezionamento del cosiddetto Prosperity Plan (Piano di prosperità), già discusso in precedenti incontri a Miami, per favorire la ricostruzione e lo sviluppo economico del Paese dopo la guerra. Sono stati esaminati possibili “strumenti e mezzi per sostenere lo sviluppo futuro dell’Ucraina” e attrarre capitali privati. Ma non sono stati annunciati accordi o nuovi finanziamenti.

Adesione all’Ue: riforme fattore chiave

Quanto all’adesione di Kiev al blocco europeo, la Commissione ha sottolineato “l’importanza dell’ambizioso programma di riforme che l’Ucraina sta intraprendendo”, e che le riforme richieste all’Ucraina sono “un fattore chiave per la stabilità” e per rafforzare la fiducia degli investitori.

Kiev presenta le stime sul costo della guerra nel 2027

In una seconda riunione, ha fatto sapere su X il capo dei servizi d’intelligence esteri ucraini Rustem Umerov – stretto alleato del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky -, Kiev ha presentato ai partner le stime sul fabbisogno finanziario dello sforzo bellico per il 2027, il deficit previsto e le possibili fonti di copertura.

“Abbiamo inoltre discusso delle minacce che la Russia rappresenta per l’Ucraina e per tutta l’Europa, nonché delle misure congiunte per contrastarle”, ha aggiunto Rustev specificando che oggi, 5 novembre, si terranno ulteriori colloqui sulle garanzie di sicurezza per il suo Paese e su “una nuova architettura di sicurezza per tutta l’Europa dopo la guerra”.

“L’Ucraina ne è parte integrante. La sicurezza a lungo termine dell’Europa è impossibile senza la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”, ha dichiarato ancora. Per il capo dell’intelligence ucraina, sicurezza, ricostruzione e sviluppo economico “sono tutte parti di un unico piano per il futuro dell’Ucraina”.

Kallas: il tavolo negoziale deve essere ribilanciato

Sull’incontro ieri è intervenuta anche l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas, che rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa dedicata all’allargamento, ha chiarito di aspettarsi che i consiglieri presenti all’incontro “tengano davvero ben presente il documento che abbiamo concordato con i ministri degli Esteri riguardo alla richiesta che l’Europa ha rivolto alla Russia, perché finora i negoziati hanno riguardato solo ciò che l’Ucraina dovrebbe cedere o quali concessioni dovrebbe fare”.

Mentre, ha proseguito, il tavolo delle trattative deve essere un po’ riequilibrato, “poiché la Russia continua a presentare le sue richieste massimaliste e anche la nostra parte deve avanzare delle richieste per avviare i negoziati su un piano di parità”. “Per questo, abbiamo preparato richieste più esigenti”, ha precisato.

Ad Abu Dhabi trilaterale Usa, Ucraina e Russia

L’incontro di ieri costituisce una tappa dei colloqui internazionali in vista del possibile nuovo negoziato trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, previsto ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre. Un tavolo dal quale l’Ue è esclusa, come Mosca non ha mancato di sottolineare chiaramente.

“I negoziati devono procedere a tutta velocità per porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile. L’Ucraina è pronta a intraprendere i passi necessari. Le nostre proposte sono chiare e le abbiamo consegnate alla parte americana”, ha chiarito ieri Zelensky. “La difesa aerea è una priorità importante e ne abbiamo discusso. Abbiamo bisogno di intercettori per i sistemi Patriot per proteggere le vite dagli attacchi russi. Dobbiamo anche continuare a lavorare su ciascuno dei binari bilaterali con l’America. Questo vale in particolare per il formato dell’Accordo sui Droni”.

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