“Cari italiani, guardate dove finiscono i vostri soldi”: chi è Chay Bowes, l’autore del video

L'autore del video si è rivolto direttamente ai contribuenti parlando di una "guerra contro la Russia"
5 ore fa
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Chay Bowes in uno screenshot del video pubblicato su YouTube dal profilo RadioRadioTv

“Cari italiani, guardate dove finiscono i vostri soldi”, dice un irlandese tenendo in mano un frammento di drone: “Sapete da dove viene? Dall’Italia”. Secondo Chay Bowes, l’autore del video, quello è stato uno dei droni utilizzati da Kiev nell’attacco al dormitorio del Politecnico di Starobelsk, nella regione di Luhansk, territorio ucraino occupato dalla Russia. Durante la registrazione, Bowes si trova di fronte all’edificio civile distrutto dai droni ucraini.

L’attacco ucraino al dormitorio di Starobelsk

Al momento dell’attacco, avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 maggio, all’interno del dormitorio si trovavano 86 studenti tra i 14 e i 18 anni. L’ultimo aggiornamento russo parla di 21 morti (prevalentemente studenti adolescenti) e decine di feriti. Mosca ha definito l’azione “un attacco terroristico deliberato contro civili” e ha risposto con una vasta offensiva aerea su Kiev tramite droni, missili balistici e un missile ipersonico Oreshnik (indirizzato su Bila Tserkva e senza esplosivo convenzionale). L’attacco ha causato almeno 4 morti e oltre 60 feriti.

Il giornalista italiano Andrea Lucidi, accreditato nella Federazione Russa, parlando con RT (già Russia Today, bandito nell’Unione europea dal 2022), ha descritto l’attacco ucraino come terroristico, specificando l’edificio, occupato principalmente da studenti, è stato attacco da quattro droni.

Chi è Chay Bowes

Dopo l’attacco ucraino contro l’infrastruttura civile, il Cremlino ha organizzato una visita sul posto per oltre 50 giornalisti stranieri provenienti da 19 Paesi, tra cui Chay Bowes, l’autore del video rivolto agli italiani. Su X si definisce un giornalista, ma molte fonti lo descrivono come un propagandista o influencer filorusso. Di sicuro, Bowes è un business man irlandese corrispondente del canale televisivo RT e vive stabilmente in Russia dal 2022, anno in cui è iniziata l’invasione dell’Ucraina.

Il Centro Nato per l’eccellenza nella comunicazione strategica (StratCom Centre) ha definito pubblicamente l’iniziativa di Mosca sul luogo dell’attacco un atto di “propaganda tour per falsi giornalisti” e ha pubblicato l’elenco dei partecipanti. Tra gli individui citati dal StratCom Centre c’è anche Chay Bowes, descritto come “un noto propagandista filorusso che lavora direttamente per RT”.

Secondo lo StratCom Centre, l’obiettivo del tour organizzato dal Cremlino era “creare l’apparenza di una conferma internazionale” della versione russa dell’attacco. Bowes sarebbe uno degli strumenti scelti per raggiungere quell’obiettivo.

“Contribuenti italiani, – ha aggiunto Bowes – quando vi diranno che manderete soldi in Ucraina per proteggere l’Ucraina, l’Ucraina democratica che non tiene elezioni da 7 anni…che ruba miliardi dei vostri soldi, i soldi che restano servono a comprare droni da aziende corrotte di proprietà di inglesi, francesi, tedeschi e italiani”. Per l’autore del video e corrispondente di RT non c’è dubbio: “Questa è l’intera realtà fittizia di questa cosiddetta guerra contro la Russia“.

I componenti italiani: cosa c’è di verificato

Ad aprile, il ministero della Difesa russo aveva già pubblicato una lista di aziende europee accusate di fornire motori per i droni ucraini. Nella lista anche quattro aziende italiane: MWFly di Garbagnate Milanese, Gilardoni di Mandello del Lario e la EPA Power della provincia di Novara.

Il fact-checking italiano di Butac ha analizzato il video e il frammento mostrato, concludendo che Bowes non fornisce alcuna prova verificabile dell’origine italiana del componente.

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