Germania, Italia, Spagna e Francia accolgono il 75% di tutti i richiedenti asilo

Solo a marzo 2024 sono oltre 73mila i cittadini extra Ue che hanno richiesto per la prima volta asilo ai Paesi membri
3 settimane fa
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Migranti Gommone Ipa Fg
Soccorsi di migranti a bordo di gommoni nel Mediterraneo centrale (Ipa/Fotogramma)

Sono oltre 73 mila i cittadini extra-Ue che hanno richiesto asilo alla prima domanda nei Paesi membri. Per la precisione, nel marzo 2024 sono stati 73.445 con un calo del 12% rispetto a marzo 2023 (83.915). La domanda di protezione internazionali nei Paesi Ue ha visto, inoltre, 7.050 richiedenti allo step successivo, per un totale del -6% rispetto a marzo 2023 (7.475).

Lo affermano i dati mensili sulle richieste d’asilo pubblicati da Eurostat. Vediamo insieme nel dettaglio chi sono i richiedenti asilo e in quali Stati trovano “un porto sicuro”.

I richiedenti asilo

Siriani, afghani e venezuelani rimangono i gruppi più numerosi di richiedenti asilo. Nel marzo 2024, i siriani rimanevano il gruppo più numeroso di richiedenti asilo (10 470 richiedenti alla prima domanda). Seguono gli afgani (5.735) e i venezuelani (5.440).

I Paesi che maggiormente accolgono immigrati extra Ue sono Germania, Italia, Spagna e Francia che da sole accolgono il 75% di tutti i richiedenti alla prima domanda. Nello specifico la Germania ne ha accolti 16.430, l’Italia 15.115, la Spagna 13.255 e Francia 10.540 e hanno continuato ad accogliere il numero più elevato di richiedenti asilo alla prima domanda.

In sintesi, nel marzo 2024, il totale dei richiedenti asilo alla prima domanda nell’Ue era di 16,4 ogni centomila persone. E rispetto alla popolazione di ciascun paese dell’Ue (al primo gennaio 2023), i tassi più elevati di richiedenti alla prima domanda sono stati registrati a Cipro (124,0) e in Grecia (36,0).

Il fenomeno dei minori accompagnati e non

Quello dei minori non accompagnati resta un fenomeno sicuramente preoccupante sul quale sono attenzionate le politiche europee. Sono stati 2.340 i minori non accompagnati che hanno chiesto asilo nel marzo 2024, la maggior parte provenienti dalla Siria (785) e dall’Afghanistan (325).

I paesi dell’Ue che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo da parte di minori non accompagnati sono stati la Germania (920) e i Paesi Bassi (455).

Richieste d’asilo e normativa vigente

L’asilo è una forma di protezione internazionale concessa da uno Stato sul suo territorio. Viene concessa a una persona che non può chiedere protezione nel proprio Paese di cittadinanza e/o residenza, in particolare per paura di essere perseguitata per motivi di etnia, religione, nazionalità, appartenenza ad un particolare gruppo sociale o opinione politica.

La base giuridica per la raccolta dei dati sull’asilo è il regolamento (CE) n. 862/2007. Una modifica a questo regolamento adottata nel giugno 2020 ha introdotto nuove statistiche aggiuntive. Ha aumentato la frequenza, la tempestività e il livello di dettaglio delle statistiche sull’asilo a partire dall’anno di riferimento 2021, comprese informazioni più frequenti e dettagliate sui minori non accompagnati che rappresentano un gruppo particolarmente vulnerabile in cerca di protezione. Inoltre, Eurostat ha iniziato a raccogliere dati sui successivi richiedenti asilo, sulle domande di asilo con procedura accelerata, sui richiedenti che beneficiano di condizioni materiali di accoglienza e sulle tipologie di ritiro delle domande di asilo.

Il nuovo patto Ue

Il Parlamento Europeo ha segnato un momento epocale con l’approvazione da parte della maggioranza dei dieci testi che compongono il nuovo patto europeo sulle migrazioni e l’asilo.
Il patto è basato su quattro pilastri:

  • Frontiere esterne sicure: Il patto mira a preservare l’integrità delle frontiere esterne dell’Unione, garantendo che solo coloro che soddisfano i requisiti legali possano entrare nel territorio.
  • Procedure rapide ed efficaci: Il patto garantisce un trattamento equo e tempestivo per coloro che cercano asilo.
  • Solidarietà e responsabilità: Il patto sancisce un impegno permanente tra i paesi dell’UE per affrontare congiuntamente la migrazione e il trattamento delle richieste di asilo.
  • Integrazione della migrazione in partenariati internazionali: Il patto rafforza la cooperazione con i paesi di origine e di transito per affrontare le cause alla radice della migrazione e combattere il traffico di persone.

L’adozione del Patto rappresenta un importante progresso nella gestione della migrazione e dell’asilo nell’UE. Le nuove regole rafforzano il sistema comune di asilo, garantendo i diritti delle persone e riducendo la pressione sui singoli Stati membri. Dopo l’approvazione formale del Consiglio, queste leggi entreranno in vigore dopo essere state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, con l’implementazione prevista entro due anni.