Due documenti, due visioni opposte dell’intelligenza artificiale. Da un lato la dottrina americana del potere tecnologico, dall’altro il tentativo europeo di costruire autonomia rispettando i diritti
La Commissione punta a ridurre la frammentazione tra regole nazionali con uno strumento pubblico, gratuito e costruito per non trasferire dati personali alle piattaforme
Uso sicuro e inclusivo dell'Intelligenza Artificiale nel settore pubblico, governance e identità digitale: sono i temi - e gli obiettivi - al centro del G7 Tecnologia e Digitale che si è svolto a Cernobbio sotto la guida italiana
La prossima Commissione europea si propone di fare i conti con le criticità che finora hanno frenato lo sviluppo economico dell’Unione, conscia del fatto che l’Ue si dovrà destreggiare in un mondo più frammentato e competitivo. All’alba del suo secondo mandato alla guida dell’esecutivo europeo, Ursula von der Leyen ha
La Commissione Ue vuole accelerare l’erogazione dei fondi del Recovery and Resilience Facility. La scadenza è agosto 2026, ma per ora è stato erogato solo il 41% delle risorse
Il 10-11 febbraio 2025 Parigi ospiterà un summit cruciale per il futuro dell'intelligenza artificiale, dove potenze globali si sfideranno per il controllo delle tecnologie del futuro
Per gli esperti di Ecfr, a Bruxelles manca ancora di qualcosa di fondamentale che Cina e Usa possiedono: fondare le politiche non solo sugli interessi socio-economici, ma anche su quelli geopolitici
L’Unione Europea consolida il suo primato nel normare l’intelligenza artificiale. Dopo l’AI Act e l’AI Pact, l’Ue punta a realizzare il primo Codice di condotta per i modelli di AI ad uso generale. Ruoli di spicco per gli italiani Marta Ziosi e Daniel Privitera
Oggi, 26 settembre, presso la sede della Commissione Europea, è stato presentato il primo gruppo di sottoscrittori dell'AI Pact, ma Meta e TikTok non sono tra i nomi. Facciamo il punto con Giuseppe Valciago, partner di 42 Law Firm
L'esperta: “Non possiamo fare come gli abitanti del villaggio che grattano alla porta e chiedono di poter entrare nel castello delle Big Tech. Perché a decidere se darci udienza saranno sempre i castellani"