La chiusura dello Stretto di Hormuz mette a nudo l’insufficienza della capacità di raffinazione dell’Ue e la sua dipendenza dalle forniture dai Paesi del Golfo. Se la navigazione dal Golfo Persico al Mar Arabico non riprenderà in fretta, le compagnie aeree europee potrebbero essere costrette a cancellare voli proprio durante l’estate, il picco della stagione turistica in Europa.
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