Cosa contiene il 14° pacchetto di sanzioni europee alla Russia

La Commissione: “Queste nuove sanzioni freneranno la capacità del Cremlino di incanalare fondi per finanziare la sua macchina da guerra”
3 settimane fa
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Divieto Europa

La Commissione europea accoglie con favore la scelta del Consiglio di continuare a sanzionare la Russia. E questa volta, preso di mira concretamente e per la prima volta, è il gas russo. Gli ambasciatori dell’Ue, riuniti nel Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio dell’Unione europea, infatti, hanno approvato il 14esimo pacchetto di sanzioni, includendo le forniture di gas naturale liquefatto (Gnl).

Alcuni Stati membri continuano ad acquistarlo dalla Russia: tra questi i principali sono Belgio, Francia e Spagna. Le sanzioni rompono un tabù che da febbraio 2022 non era ancora stato intaccato concretamente.

Uno degli obiettivi chiave resta quello di continuare a limitare le entrate russe e di rafforzare le restrizioni all’esportazione di beni industriali e tecnologie avanzate. Il 14esimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia arriva all’alba dell’avvio dei negoziati di adesione con l’Ucraina che si terranno domani, 25 giugno, a Lussemburgo.

Ue e sanzioni: la leva del gas russo e delle navi

Per la prima volta l’UE ha adottato una misura mirata contro navi specifiche che contribuiscono alla guerra della Russia contro l’Ucraina e che sono soggette al divieto di accesso ai porti e al divieto di fornitura di servizi. Queste navi variano da quelle che esprimono sostegno attraverso il trasporto di attrezzature militari per la Russia, a quelle che trasportano il grano ucraino rubato o che sostengono sviluppo del settore energetico russo, ad esempio attraverso il trasporto di componenti Gnl o trasbordi del Gnl.

Questa misura prende di mira anche le petroliere che fanno parte della flotta di Putin che aggirano i limiti fissati dall’Ue e dalla Price Cap Coalition, adottando pratiche di navigazione ingannevoli senza tener conto degli standard internazionali. In questa prima tornata di elenchi, l’Ue ha inserito 27 navi, ma non è detto che non possa aumentare secondo necessità per far fronte al coinvolgimento in continua evoluzione di quelle navi che aiutano la Russia a dichiarare guerra all’Ucraina.

Inoltre, il pacchetto introduce nuovi elenchi che prendono di mira individui ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Complessivamente altri 116 elenchi di 69 persone fisiche e 47 entità sono soggetti al congelamento dei beni e, nel caso di persone fisiche, anche al divieto di viaggio.

Le sanzioni finanziarie

Il pacchetto, inoltre, rafforza significativamente le sanzioni finanziarie introducendo il divieto per le banche dell’Ue al di fuori della Russia di utilizzare il sistema di messaggistica finanziaria SPFS, che è l’equivalente russo di SWIFT. Consente inoltre al Consiglio di stilare un elenco delle banche di paesi terzi non russi collegate a tale sistema; a tali banche sarà vietato fare affari con operatori dell’Ue.

Infine, introduce il divieto di transazioni con banche e fornitori di criptovalute, in Russia e in paesi terzi, che facilitano le transazioni a sostegno della base industriale e di difesa della Russia. “Queste nuove sanzioni freneranno la capacità del Cremlino di incanalare fondi per finanziare la sua macchina da guerra”, si legge nella nota della Commissione.

Gli obiettivi delle sanzioni e le altre misure

Uno degli obiettivi chiave resta quello di continuare a limitare le entrate russe e di rafforzare le restrizioni all’esportazione di beni industriali e tecnologie avanzate. Il pacchetto limita l’esportazione di amplificatori a microonde e per antenne, registratori di dati di volo e veicoli fuoristrada, ad esempio, ed estende i divieti di esportazione su alcuni tipi di prodotti industriali chimici, plastica, parti di veicoli e macchinari: un insieme di prodotti che rappresentava 5 miliardi di euro di esportazioni dell’Ue prima dell’invasione, nel 2021. Inoltre, il pacchetto estende il divieto di importazione anche all’elio, che genera entrate significative per la Russia.

“Mentre la Russia è costantemente alla ricerca di modi per aggirare le sanzioni – scrive la Commissione -, l’Ue ha rivalutato e adeguato le sue strategie. Per limitare ulteriormente la capacità della Russia di accedere a beni e tecnologie soggetti a restrizioni, questo pacchetto contiene diverse misure intese a rafforzare la conformità del settore privato, sostenere l’applicazione da parte delle autorità nazionali competenti e ostacolare l’elusione delle sanzioni, anche tenendo sotto controllo le filiali estere degli operatori dell’Ue. Inoltre, il nuovo pacchetto comprende misure che proteggono i nostri processi democratici e combattono l’ingerenza russa, come il divieto ai partiti politici di ricevere finanziamenti dallo Stato russo. Comprende anche misure che rafforzano le restrizioni ai trasporti esistenti, e in particolare il divieto di volo e il divieto di trasporto su strada”.