Festa dell’Europa, Picierno: “Non solo regole, l’Ue è una comunità di cittadini”

La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno spiega che il 9 maggio diventa un'occasione concreta: eventi, formazione e partecipazione per avvicinare l’Ue ai cittadini, per "non cedere al disimpegno"
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La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Ipa/Fotogramma)
La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Ipa/Fotogramma)

L’Europa ha bisogno di cittadini, critici se necessario ma consapevoli che la nostra Unione non è un insieme di norme ma soprattutto una comunità politica di donne e uomini che ha scelto la pace come orizzonte e la libertà come fondamento. Il 9 maggio diventa occasione, attraverso le iniziative organizzate dalla Commissione e dall’Europarlamento, per non cedere al disimpegno”. Lo ha sottolineato la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno intervenendo stamattina in videocollegamento con Esperienza Europa – David Sassoli nella capitale, dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni legate alla Festa dell’Europa.

Cittadini coinvolti

Il 9 maggio viene ricordata la Dichiarazione Schuman del 1950, considerata l’atto di nascita dell’Unione europea. In quel giorno, il ministro degli Esteri francese propose di unire le riserve di carbone e acciaio di Francia e Germania per rendere una nuova guerra non solo impensabile, ma materialmente impossibile.

Che l’Unione, “questa grandissima e ambiziosissima architettura politica”, sia nata con il proposito di mantenere la pace lo ha ricordato anche Picierno: “L’Europa è nata come antidoto rispetto alla brutalità delle guerre e della violenza, siamo nati con la pace e per la pace”. La sua bandiera “rappresenta due cose, in giro per il mondo e dentro i confini del nostro continente: la bellezza della democrazia, soprattutto in un momento in cui viene sfidata da autocrazie e da governi illiberali, e la libertà”.

“Però non basta in questo momento dire ‘siamo europei’; dobbiamo decidere per quale tipo di Europa vogliamo lavorare insieme“, ha sottolineato la politica aggiungendo che “l’Europa è l’unica strada possibile per affrontare le grandi sfide che abbiamo di fronte, che sono davvero gigantesche, fanno spesso tremare davvero le vene ai polsi”.

Ma “questo mondo così disordinato – che non è il mondo che ci aspettavamo e nemmeno quello per il quale noi abbiamo lavorato – ha esattamente bisogno di quello che l’Europa ogni giorno rappresenta”.

Ed è per questo che il 9 maggio diventa l’occasione per ricordare i valori fondativi e per rinnovare l’impegno, riparlandone “insieme alle cittadine e cittadini italiani”, e riannodando “insieme i fili di questa scommessa ambiziosissima e visionaria” partita con la dichiarazione di Schuman.

Citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Picierno ha infine sottolineato come la  democrazia “non sia soltanto un regalo che noi abbiamo ricevuto, ma un impegno quotidiano che richiede la responsabilità delle istituzioni, di politici capaci di distinguere tra quello che giusto fare per il tempo che viviamo e quello che è comodo fare e anche di cittadini mobilitati”.

Evitare scollamento tra Europa e territori

L’importanza di coinvolgere i cittadini e soprattutto i giovani è stata sottolineata più volte durante la conferenza stampa, a partire dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, per evitare lo “scollamento tra l’Europa, le decisioni che vengono prese a Bruxelles e a Strasburgo, e quello che succede sui nostri territori”. Da qui il lavoro portato avanti a livello istituzionale per coinvolgere “le nostre comunità, i nostri cittadini, le nostre scuole, i nostri ragazzi, ma anche le nostre imprese, i nostri sistemi produttivi”, negli spazi romani e “nelle tantissime iniziative che svolgiamo in Italia”.

Un esempio di questo lavoro, ha ricordato da Sberna, è la Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, “promossa e completamente sostenuta dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea in Italia”, per la quale la vicepresidente ha ritirato al Coni proprio ieri il Premio Città di Roma: 2mila persone avevano le maglie della manifestazione con i simboli dell’Ue. “Questo significa portare i nostri valori in mezzo alla gente”.

Cosa succede l’8 e il 9 maggio

La più grande bandiera dell’Europa

Quanto ai festeggiamenti, si partirà l’8 maggio proprio negli Spazi di Esperienza Europa, con una mostra fotografica di giovani organizzata con la Fondazione Articolo 49, cui seguirà nel pomeriggio la premiazione del concorso davanti alle due vicepresidenti dell’Europarlamento e del senatore Pier Ferdinando Casini. Ci saranno anche i role play game, per sperimentare concretamente il funzionamento della democrazia europea.

In giornata nella piazza del Campidoglio verrà srotolata la più grande bandiera d’Europa, di circa 900 m quadri, davanti a migliaia di giovani delle scuole ambasciatrici del Parlamento europeo, del Consiglio Nazionale Giovani, dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, dell’Erasmus Network e ragazzi che hanno partecipato al concorso Dreams of Europe.

Interverranno il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il vicepresidente esecutivo della Commissione Raffaele Fitto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Una delegazione delle 27 organizzazioni giovanili europee presenterà un documento con le proposte per rafforzare l’Europa. In conclusione della serata, oltre alla presenza di artisti e cantanti, Colosseo e Campidoglio verranno illuminati coi colori dell’Unione, compresa la sala degli Orazi e Curiazi, dove quasi settant’anni fa sono stati firmati i Trattati di Roma.

Il grande villaggio europeo a Villa Borghese

Quanto al 9, sempre a Esperienza Europa ci saranno tra le altre cose il calcio organizzato con la Lega Nazionale Dilettanti, giochi di ruolo sul funzionamento dell’Europa e diversi workshop.

Ma le celebrazioni sono previste anche a Villa Borghese, con un grande villaggio europeo sulla terrazza del Pincio, che potrebbe diventare un evento fisso ogni anno. È un evento aperto a tutti, con lo scopo di avvicinare i cittadini all’Unione, anche chi non ne sa molto o è contrario: un’occasione per ascoltare i dibattiti (uso delle risorse europee e disagio giovanile tra gli argomenti), discutere, dialogare con gli esperti.

All’evento parteciperanno vari personaggi del mondo della cultura, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e Raffaele Fitto, e sono state invitate le due vicepresidenti del Parlamento europeo e Gualtieri.

La novità di quest’anno che ci saranno delle aree dedicate alle agenzie e agli enti che sono presenti sul territorio europeo, in particolare il centro di ricerca di Ispra, l’Autorità per la sicurezza alimentare di Parma e l’Agenzia Spaziale Europea di Frascati: un’occasione per i cittadini di confrontarsi con gli esperti.

Anche lo sport giocherà una parte fondamentale: dall’8 al 10 maggio ci saranno la Serie A, l’ultima giornata della Serie B, la Serie A di basket, gli Internazionali di tennis, l’atletica leggera e l’hockey: in tutti questi campi e in tutte le partite, saranno presenti i simboli dell’Unione e sarà spiegato il valore della giornata dell’Europa.

Infine, i 46 centri Euro Direct, centri di informazione sulle questioni europee sparsi in Italia, organizzeranno per il 9 maggio eventi culturali e campagne informative che coinvolgeranno anche le periferie e le aree più remote del Paese.

A dare voce all’Europa, Radio due. Il direttore Giovanni Alibrandi ho sottolineato il ruolo della radio, che “ha ancora la capacità, forse più di altri mezzi, di trasformare concetti complessi in storie semplici, vive, di parlare ai giovani senza sembrare didascalica, di creare comunità senza confini”.

L’obiettivo è “rendere l’Ue qualcosa che si sente e non solo si capisce”, perché non sia percepita come distante ma come qualcosa presente tutti i giorni, soprattutto per le nuove generazioni.