Dall’accordo sulla Groenlandia all’Ucraina fino al ‘dilemma’ sull’Iran: Trump alle Nazioni Unite

Il presidente degli Stati Uniti promette progressi rapidi sulla guerra in Ucraina, firma l’intesa sulla Groenlandia e minaccia Teheran di annientamento
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Donald Trump, la prima ministra danese Mette Frederiksen e il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen firmano l'accordo sull'isola artica
Donald Trump, la prima ministra danese Mette Frederiksen e il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen firmano l'accordo sull'isola artica (Afp)

Dall’accordo sulla Groenlandia alla promessa che la guerra in Ucraina finirà “più rapidamente di quanto la gente pensi”, fino al bivio sull’Iran tra intesa e nuova escalation. Nel suo intervento di oggi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Donald Trump ha concentrato una parte importante del discorso su questioni internazionali che toccano molto da vicino anche l’Europa, alternando aperture diplomatiche, minacce e nuovi equilibri strategici.

Groenlandia, l’intesa con Danimarca e Stati Uniti

Uno dei passaggi concreti di questa giornata, per il capo della Casa Bianca e per l’Europa, riguarda la Groenlandia. Trump ha firmato l’accordo che aveva annunciato lo scorso fine settimana e che rafforza la presenza americana sull’isola artica, tanto che il presidente statunitense oggi ha fatto sapere che gli Usa costruiranno due basi nella regione.

L’accordo firmato con la prima ministra danese Mette Frederiksen e il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen in una cerimonia trilaterale dopo il discorso di Trump, non modifica però la sovranità sull’isola, che resta parte del Regno di Danimarca. Frederiksen anche oggi ha sottolineato che l’intesa rispetta la sovranità danese e il diritto all’autodeterminazione dei groenlandesi e che “può durare per sempre”.

Per Washington, la Groenlandia resta un nodo centrale della sicurezza dell’Artico e del Nord Atlantico, con implicazioni dirette anche per la Nato e per la difesa europea, e il dubbio è se questo accordo basterà all’uomo del ‘Make America Great Again’.

Ucraina, Trump: “Finirà prima di quanto si pensi”

Sul conflitto tra Russia e Ucraina, Trump ha ribadito di voler arrivare a una conclusione della guerra. “È tempo di fermare le uccisioni”, ha detto, spiegando che gli Stati Uniti stanno lavorando “a stretto contatto con i leader di Russia e Ucraina”.

Secondo il presidente americano, una svolta potrebbe arrivare in tempi relativamente rapidi: “Succederà, penso, più rapidamente di quanto la gente pensi”. Ma, come spesso accade, Trump non ha indicato una data né illustrato i termini di un possibile accordo.

Ha inoltre ricordato di avere a disposizione nuovi strumenti di pressione su Mosca, facendo riferimento alla legge sulle sanzioni firmata dagli Stati Uniti e definita “potente”. “Se necessario, dovrò usarla”, ha aggiunto.

Entrando nella sede delle Nazioni Unite a New York, Trump ha dichiarato ai giornalisti che Putin dovrebbe “porre fine alla guerra”.

Iran, tra accordo e nuova escalation

Molto più duro il passaggio dedicato all’Iran. Trump ha presentato la questione come un suo personale dilemma. “Ho una grande decisione da prendere”, ha detto. Ecco quale: “Si raggiungerà un accordo con l’Iran che permetta loro di ricostruire e creare un Paese di gran lunga più grande di quanto non sia mai stato prima, oppure anniento la Repubblica Islamica, e lo faccio rapidamente, senza darle mai la possibilità di uccidere e distruggere di nuovo persone e Paesi? Li spingo all’inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza e senza speranza di grandezza futura o di generazioni a venire”?

“Erano i prepotenti del Medio Oriente, ma non lo sono più”, ha detto ancora Trump invitando “tutte le nazioni a unirsi a noi per imporre il completo isolamento economico dell’Iran fino a quando non cesseranno gli attacchi contro le navi mercantili, non rinunceranno alle loro ambizioni nucleari e non cesseranno di sostenere il terrorismo”.

Il presidente Usa ha anche affermato che un accordo con Teheran potrebbe arrivare dopo le elezioni di midterm americane del 3 novembre.

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