La Russia minaccia il Baltico, Helsinki chiede l’intervento Ue

L’appello finlandese alla sicurezza
2 settimane fa
2 minuti di lettura
Nave Petroliera

Nel tentativo di preservare le acque incontaminate del Mar Baltico da potenziali catastrofi ambientali, la Finlandia ha invitato l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) ad aumentare le proprie capacità di risposta agli sversamenti di petrolio. La richiesta giunge in mezzo a crescenti preoccupazioni per i rischi posti dalle petroliere invecchiate e non assicurate che operano nella regione, specialmente alla luce di recenti incidenti.

La vulnerabilità del Mar Baltico

Il Mar Baltico, una delle vie di trasporto più trafficate al mondo per il petrolio, è particolarmente vulnerabile a causa delle sue condizioni uniche. La combinazione di acque fredde e ghiaccio in inverno crea un ambiente in cui la gestione di una fuoriuscita di petrolio diventa estremamente complessa e costosa. Inoltre, il Golfo di Finlandia è un’area di intenso traffico marittimo, aumentando ulteriormente il rischio di incidenti.

Secondo il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni finlandese, l’uso crescente di vecchie navi petrolifere russe, costrette a operare sotto standard inferiori a causa delle sanzioni internazionali, aumenta il rischio di fuoriuscite di petrolio. Queste navi, spesso non equipaggiate per navigare tra i ghiacci e con una copertura assicurativa insufficiente, potrebbero non essere in grado di affrontare le dure condizioni invernali del Baltico.

La proposta finlandese all’EMSA

In risposta a queste preoccupazioni, la Finlandia ha richiesto all’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) di rivedere la distribuzione delle sue navi per scongiurare emergenze petrolifere. Attualmente, la rete dell’EMSA include 14 navi, ma solo una di queste è posizionata nella parte meridionale del Mar Baltico, nonostante il rischio crescente di fuoriuscite di petrolio, in particolare nel Golfo di Finlandia.

La Finlandia propone di lanciare una procedura di appalto per una nuova nave di risposta alle emergenze petrolifere, che sia capace di navigare tra i ghiacci e adatta alle condizioni del nord del Baltico. Questa nave, dotata delle tecnologie più avanzate, migliorerebbe significativamente la capacità dell’Europa di rispondere prontamente ed efficacemente a eventuali fuoriuscite di petrolio nella regione.

Un evento cruciale a Lisbona

Per affrontare queste preoccupazioni, la Finlandia, insieme a Svezia ed Estonia, prevede di organizzare un evento collaterale durante la riunione del Consiglio Amministrativo dell’EMSA, prevista in questi giorni a Lisbona, in Portogallo. L’obiettivo è sensibilizzare l’EMSA e gli Stati membri dell’UE sui rischi ambientali e per promuovere l’allocazione di maggiori fondi dell’UE per la protezione della regione settentrionale del Mar Baltico.

Päivi Antikainen, direttore dell’Unità per il Clima e l’Ambiente del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni finlandese, incontrerà i dirigenti dell’EMSA e dell’Amministrazione Marittima portoghese per discutere ulteriormente le richieste della Finlandia.

Il futuro della sicurezza marittima nel Baltico

Il principale obiettivo della Finlandia è che l’EMSA avvii processi di appalto tra il 2024 e il 2026 per potenziare le capacità di risposta agli incidenti petroliferi nel Mar Baltico, in particolare nelle aree settentrionali. Inoltre, le attuali discussioni nell’UE sulle modifiche al Regolamento Fondativo dell’EMSA includono una proposta per assegnare all’EMSA l’obbligo di valutare i rischi di pericoli ambientali in tutte le acque dell’UE. Questa valutazione sarebbe fondamentale per determinare la posizione ottimale delle navi di emergenza dell’EMSA.