La Russia vuole cambiare unilateralmente i confini con Finlandia e Lituania

Annunciato l'avvio di esercitazioni con armi nucleari tattiche "contro le provocazioni occidentali"
1 mese fa
2 minuti di lettura
Esercitazioni della flotta russa del Baltico nella regione di Kaliningrad
Esercitazioni militari russe (IPA/Fotogramma)

Troppo datati. E dunque da cambiare. La Russia vuole modificare unilateralmente i confini sul Mar Baltico, e a tal fine ha presentato un progetto di risoluzione governativa che impatta su Finlandia e Lituania. Il documento, preparato dal Ministero della Difesa russo e pubblicato ieri sera sul portale degli atti giuridici, stabilisce un cambio di coordinate geografiche al largo dell’exclave russa di Kaliningrad, in quanto basate su misurazioni effettuate nel secolo scorso con strumenti ormai superati e su carte di navigazioni su piccola scala, e dunque non corrispondenti alla geografia attuale.

Cosa vuole la Russia, il documento del ministero della Difesa

“L’approvazione del progetto stabilirà un sistema di linee di base dritte, prima assente, sulla parte meridionale delle isole russe nella parte est del Golfo di Finlandia, così come nella zona di Baltiysk e Zelenogradsk (città russe a Kaliningrad), e ne consentirà l’utilizzo come acque interne della Federazione Russa. Il passaggio del confine di Stato in mare cambierà a causa della variazione della posizione del confine esterno del mare territoriale”, spiega il documento.

Di conseguenza, il ministero della Difesa propone che la risoluzione quarantennale del Consiglio dei ministri dell’URSS che regola i confini nel Mar Baltico venga parzialmente “riconosciuta come inoperante (sezione “Mar Baltico”)”.

In poche parole, la Russia vuole dichiarare come acque marine interne parte delle acque della zona est del Golfo di Finlandia, e il territorio vicino a Baltiysk e Zelenogradsk.

Nel concreto, al confine con la Lituania Mosca vuole rivedere le aree della Penisola dei Curi, di Capo Taran, del promontorio a sud di Capo Taran e della Penisola Baltica. Mentre per quanto riguarda la Finlandia intende modificare le coordinate nell’area delle isole Jähi, Sommers, Holland, Rodsher, Maly Tyuters, Vigrund, e quelle vicino al promontorio settentrionale del fiume Narva.

Russia avvia esercitazioni con armi nucleari tattiche “contro le provocazioni occidentali”

Da parte finlandese e lituana non c’è ancora un commento ufficiale al progetto presentato dalla Russia, che tra l’altro praticamente coincide con l’avvio, da parte della Federazione, della prima fase di esercitazioni sull’uso delle armi nucleari tattiche.

Il Ministero della Difesa russo infatti ha annunciato l’inizio degli addestramenti nel distretto militare meridionale (quindi presumibilmente non lontano dal confine con l’Ucraina) per il lancio dei missili del sistema tattico-operativo Iskander. Le unità delle forze aerospaziali equipaggeranno gli aerei con le armi, tra cui i Kinzhal ipersonici, con cariche speciali e si dirigeranno verso le aree di pattugliamento.

L’iniziativa russa si è inserita in un quadro di crescente tensione, caratterizzato dalle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sull’ipotesi di invio di soldati in Ucraina e dalla disponibilità di Estonia e Lituania a svolgere un ruolo che vada oltre la semplice fornitura di armi e aiuti.

Da segnalare la partecipazione della Bielorussia alle esercitazioni, anche se il presidente Aleksandr Lukashenko ha sottolineato che “nessuno attaccherà con tali armi, sono strumenti di deterrenza. Le manovre hanno solo natura difensiva“.

Intanto però, il ministero della Difesa russa ha precisato che lo scopo dell’esercitazione è quello di preparare il personale all’uso di armi nucleari non strategiche, per difendere “incondizionatamente l’integrità territoriale e la sovranità dello Stato russo in risposta alle dichiarazioni provocatorie e alle minacce di singoli funzionari occidentali”.