Rivoluzione del patto sulle migrazioni e l’asilo: cosa cambierà nell’UE

Il patto europeo unifica le politiche e rivoluziona le pratiche
1 mese fa
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Migranti Gommone Ipa Fg
Soccorsi di migranti a bordo di gommoni nel Mediterraneo centrale (Ipa/Fotogramma)

Il Parlamento Europeo ha segnato un momento epocale con l’approvazione a maggioranza dei dieci testi che compongono il nuovo patto europeo sulle migrazioni e l’asilo. Questo risultato, ottenuto dopo quasi un decennio di stallo, rappresenta una svolta fondamentale nelle politiche migratorie dell’Unione Europea.

Ispirato dalla necessità di affrontare le sfide migratorie in modo coordinato e coerente, il patto introduce una serie di regolamenti che rivoluzioneranno il modo in cui l’UE gestisce le migrazioni.

Cos’è il Patto sulla migrazione e sull’asilo

Il patto sulla migrazione e sull’asilo è un insieme di nuove norme che gestiscono la migrazione e istituiscono un sistema comune di asilo a livello dell’Unione Europea, che offre risultati pur rimanendo radicato nei valori europei. Si basa su proposte di riforma precedenti nell’ambito della migrazione, offrendo un approccio completo che mira a rafforzare ed integrare le principali politiche dell’UE sulla migrazione, sull’asilo, sulla gestione delle frontiere e sull’integrazione. È progettato per gestire e normalizzare la migrazione nel lungo periodo, fornendo agli Stati membri dell’UE la flessibilità necessaria per affrontare le sfide specifiche che affrontano e le garanzie necessarie per proteggere le persone bisognose.

I quattro pilastri del patto

Quattro pilastri delineano il quadro completo per affrontare le sfide della migrazione nell’Unione Europea.

  1. Il primo pilastro, le frontiere esterne sicure, rappresenta un’imponente barriera contro l’ingresso illegale nell’UE. Attraverso procedure di screening robuste e una gestione efficiente dei ritorni, il patto mira a preservare l’integrità delle frontiere esterne dell’Unione, garantendo che solo coloro che soddisfano i requisiti legali possano entrare nel territorio.
  2. Le procedure rapide ed efficaci costituiscono il secondo pilastro, garantendo un trattamento equo e tempestivo per coloro che cercano asilo. Introdurre regole chiare per la determinazione dell’asilo e per le condizioni di accoglienza degli immigrati è fondamentale per garantire una risposta rapida e giusta alle domande di protezione internazionale.
  3. Il terzo pilastro, solidarietà e responsabilità, sancisce un impegno permanente tra i paesi dell’UE per affrontare congiuntamente la migrazione e il trattamento delle richieste di asilo. Questo quadro di solidarietà è cruciale per garantire che nessun paese sia lasciato solo a gestire il flusso migratorio e le relative sfide.
  4. L’integrazione della migrazione in partenariati internazionali costituisce il quarto pilastro, rafforzando la cooperazione con i paesi di origine e di transito per affrontare le cause alla radice della migrazione e combattere il traffico di persone. Questo approccio mira a trovare soluzioni a lungo termine per ridurre la pressione migratoria.

I testi del patto e le loro implicazioni

Il patto sulla migrazione e sull’asilo dell’UE ha portato all’approvazione di dieci testi che coprono una vasta gamma di questioni cruciali legate all’asilo e alla migrazione. Questi testi sono stati adottati con margini significativi di approvazione dal Parlamento Europeo, evidenziando l’importanza e l’urgenza di affrontare le sfide migratorie in Europa.
Uno dei principali testi del patto è la procedura comune di protezione internazionale nell’UE. Questo regolamento ha lo scopo di fornire un quadro unificato per la gestione delle richieste di asilo all’interno dell’Unione, garantendo solidarietà tra gli Stati membri e un trattamento equo per i richiedenti asilo.
La risposta alle situazioni di crisi e forza maggiore è un altro elemento chiave del patto, affrontato attraverso un meccanismo di risposta rapida agli aumenti improvvisi degli arrivi. Questo meccanismo mira a garantire sostegno e solidarietà agli Stati membri che devono far fronte a un afflusso eccezionale di migranti, prevenendo allo stesso tempo la strumentalizzazione dei migranti da parte di attori ostili.
La gestione dell’asilo e della migrazione stabilisce una procedura di screening preliminare per coloro che cercano di entrare nell’UE, garantendo identificazione, raccolta di dati biometrici e controlli di sicurezza entro sette giorni, al fine di garantire un trattamento tempestivo ed equo delle domande di asilo.
La procedura di rimpatrio alla frontiera è un altro elemento cruciale del patto. Questo regolamento stabilisce scadenze più brevi per le domande infondate o inammissibili di asilo, garantendo una gestione rapida ed efficace delle richieste di rimpatrio alle frontiere.
Accanto a questi, il regolamento Eurodac rafforza i meccanismi di sicurezza attraverso la memorizzazione dei dati biometrici dei migranti irregolari, migliorando i meccanismi di sicurezza e permettendo alle autorità di identificare individui pericolosi, contribuendo a garantire un controllo più efficace sulle frontiere esterne dell’Unione.
Il quadro Ue per il reinsediamento permette agli Stati membri di offrire rifugio ai cittadini di paesi terzi riconosciuti dall’ONU come rifugiati, garantendo un accesso legale e sicuro all’UE.
Infine, norme sull’attribuzione della protezione internazionale e sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale stabiliscono standard uniformi per il riconoscimento dello status di rifugiato e per l’accoglienza dei richiedenti asilo, assicurando condizioni dignitose e un trattamento equo in tutta l’Unione Europea.

L’adozione del Patto da parte del Parlamento Europeo rappresenta un importante progresso nella gestione della migrazione e dell’asilo nell’UE. Le nuove regole introdotte rafforzano il sistema comune di asilo, garantendo i diritti delle persone e riducendo la pressione sui singoli Stati membri.

Una volta approvate formalmente anche dal Consiglio, queste leggi entreranno in vigore dopo essere state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, con l’implementazione prevista entro due anni.