Moldova verso l’adesione Ue con un partenariato per la sicurezza e la difesa

Il Paese candidato all’adesione all’Unione europea voterà ad ottobre un referendum e le presidenziali: banco di prova per l’opinione pubblica nazionale
1 mese fa
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Maia Sandu (Fotogramma)
Maia Sandu (Fotogramma)

La Moldova ha firmato un partenariato con l’Unione europea. Il Paese è uno di quelli che corre per diventare un Paese membro. Gli elettori saranno chiamati alle urne il 20 ottobre, sia per il referendum che potrebbe portare all’inserimento nella Costituzione nazionale della prospettiva di adesione della Moldova all’Unione europea, sia per le elezioni presidenziali.

Entrambe le votazioni saranno utili per fornire quale sia l’opinione pubblica circa il futuro dello Stato dopo i negoziati di adesione Ue avviati a dicembre 2023.

Moldova, verso l’adesione Ue

Lo stato della Moldova è ancora spaccato tra chi vorrebbe l’adesione all’Unione europea e chi, come la regione separatista della Transnistria e della Gagauzia, continua a sostenere partiti filorussi. Il voto di ottobre, sia per il referendum, sia per le presidenziali, sancirà il futuro della Nazione.

La presidente Sandu, in carica dal 2020, gode di particolare popolarità e i sondaggi rivelano per il momento un sostegno all’adesione Ue pari al 56,5%, mentre solo il 25,2 per cento sarebbe dichiaratamente contrario.

Il partenariato

“In primo luogo, desidero elogiare la straordinaria determinazione del governo moldovo ad avanzare sulla via europea e ciò, nonostante le sfide interne ed esterne – ha dichiarato ieri, alla firma del partenariato, l’Alto rappresentante per la sicurezza e affari esteri Josep Borrell -. Sul fronte interno, le riforme chiave incontrano la resistenza di coloro che rischiano di perdere nella lotta contro la corruzione e gli interessi acquisiti. Esternamente, la Moldavia è direttamente esposta alle conseguenze dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Questo contesto difficile non vi ha impedito, non ha impedito alla Moldavia, di compiere sforzi notevoli per avvicinarsi all’Unione Europea. Voglio sfruttare questa opportunità per incoraggiarla, mio caro Primo Ministro, a continuare su questa strada. E, inoltre, per garantire che i cittadini di tutta la Moldova, senza eccezioni, godano di benefici tangibili come risultato di questo processo”.

E sul referendum, Borrell ha ammesso: “Sarà un grande giorno, in cui si terranno sia le elezioni presidenziali che un referendum sul percorso europeo. Questa sarà la più grande opportunità per i cittadini moldavi di esprimere le proprie aspirazioni all’Ue. E allo stesso tempo, ci aspettiamo che l’ingerenza straniera, la manipolazione delle informazioni e la disinformazione non faranno altro che intensificarsi nel periodo precedente a queste votazioni. Lo sappiamo, ne soffriamo qui nell’Unione europea. Ogni volta che si svolge un processo elettorale compaiono interferenze straniere, manipolazione e disinformazione e dobbiamo lottare contro questa minaccia alla democrazia”.

Il processo di adesione, nei fatti, però, è già in atto. Borrell lo ha in qualche modo confermando con la firma di questo accordo e sugli appoggi che l’Unione elargisce alla Moldova: “Continuiamo a rafforzare la vostra sicurezza energetica ed espandere la cooperazione settoriale. La Moldavia è diventata il primo paese a firmare un partenariato per la sicurezza e la difesa con l’Unione Europea”. Ma in cosa consiste il partenariato?

L’accordo prevede una cooperazione sempre più stretta in settori che vanno dalla sicurezza informatica alla lotta alle minacce ibride e alla disinformazione, alla formazione e allo sviluppo di capacità e “aprirà nuovi ambiti di cooperazione. Questo include anche un sostegno finanziario. Abbiamo stanziato [quasi] 140 milioni di euro per la modernizzazione delle forze armate della Moldova attraverso lo strumento europeo per la pace.

Tra Unione europea e Russia

La Moldova compie sforzi considerevoli per l’adesione all’Unione europea. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il 3 marzo 2022, la presidente Maia Sandu ha ufficialmente firmato la richiesta di adesione e il 23 giugno il Consiglio europeo ne ha concesso lo status di candidato all’ingresso. Nel rapporto sull’allargamento del numero degli Stati membri del 2023, pubblicato l’8 novembre, la Commissione europea ha raccomandato di avviare i negoziati, cosa che è avvenuta da parte del Consiglio il 14 dicembre 2023.

Nonostante questi progressi, ci sono ancora molte sfide da affrontare. La Moldavia rimane esposta alla pressione russa e al ricatto energetico, agli sconvolgimenti economici dovuti alla guerra di aggressione contro l’Ucraina e ai tentativi del Cremlino di destabilizzare il governo pro-europeo. Inoltre, ci sono state critiche secondo le quali l’Ue non ha dimostrato la sua “solidarietà europea” alla Moldavia durante la pandemia Covid-19, alimentando un’antipatia verso Bruxelles da parte di quelle regioni filorusse.