Chi è il nuovo presidente ad interim iraniano sanzionato dall’Europa per attività nucleari

Mohammad Mokhber, 68 anni, è il vicepresidente dell’Iran che ricoprirà la carica di presidente ad interim per almeno 50 giorni: ecco perché è stato sanzionato dall’Ue
1 mese fa
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Mohammad Mokhber - Fotogramma
Mohammad Mokhber - Fotogramma

Mohammad Mokhber prende il posto di Ebrahim Raisi, presidente dell’Iran, morto in un incidente che ha coinvolto l’elicottero su cui viaggiava ieri. Mokhber, 68 anni, ha assunto la presidenza ad interim e la guida del governo di Teheran dopo la conferma della morte di Raisi. Lo prevede la Costituzione iraniana. Il neopresidente ad interim fa parte di un consiglio formato da tre persone, insieme al presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e al capo della magistratura. I tre organizzeranno una nuova elezione presidenziale entro 50 giorni dalla morte del presidente.

Chi è Mohammad Mokhber?

Classe 1955, nato a Dezful, Mokhber è vicino al leader supremo dell’Iran il Grande Ayatollah Ali Khamenei. Negli anni di carriera politica, ha ricoperto le cariche di: capo dell’Esecuzione dell’Ordine dell’Imam Khomeini (Eiko), presidente del consiglio di amministrazione della Banca Sina e vicegovernatore della provincia del Khuzestan. Ha prestato servizio come ufficiale nel corpo medico del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i Pasdaran, durante la guerra Iran-Iraq. Diventato primo vicepresidente nel 2021, ha fatto parte di una squadra di funzionari iraniani e di Pasdaran, i quali, a ottobre, si sono recati a Mosca e hanno accettato di fornire missili terra-superfice e droni Shahed all’esercito russo nella guerra contro l’Ucraina.

Le sanzioni dall’Ue

Proprio quest’ultime attività, hanno portato il nuovo presidente iraniano ad interim ad essere sottoposto a controlli internazionali. Nel luglio del 2010 l’Unione Europea ha sanzionato Mokhber insieme ad altri individui per presunto coinvolgimento in “attività nucleari o missilistiche balistiche”, per poi essere rimosso dalla lista due anni dopo. Nel 2013, il Dipartimento del Tesoro degli Usa ha sanzionato Setad, fondo di investimento legato alla Guida Suprema iraniana, del quale Mokhber era in precedenza capo. Setad è stato istituito dall’Ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica, per gestire e vendere le proprietà abbandonate dopo la rivoluzione del ’79. Inoltre, nel 2018, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato anche la Sina Bank ai sensi dell’ordine esecutivo (EO) 13224 dell’autorità antiterrorismo e ha rivelato che la Sina Bank ha finanziato i Basij, un’unità paramilitare volontaria all’interno dell’organizzazione terroristica designata dagli Stati Uniti, l’IRGC, secondo United Against.

Le future consultazioni

Le future consultazioni in Iran si terranno presumibilmente in estate, nel bel mezzo di sanzioni economiche, principalmente da parte degli Stati Uniti, sotto le quali è schiacciato il paese sin dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979. A inasprire la situazione politica, vi è anche l’eterno conflitto con Israele, scontro che dopo l’inizio della guerra a Gaza, è peggiorato ulteriormente, arrivando in aprile per la prima volta ad attacchi diretti sui territori della Siria e del Libano. Con circa il 49% degli aventi diritto esprimere una preferenza e oltre il 13% di schede bianche o nulle, le consultazioni del 2021 hanno visto vincere Raisi con il 72% dei consensi. L’elicottero che lo stava trasportando in patria di ritorno dall’Azerbaigian “si è schiantato contro la cima di una montagna“, riferiscono quindi i media statali iraniani con immagini del velivolo carbonizzato. A bordo era presente anche il ministro degli Esteri, Hossein Amir-Abdollahian.