Cade il brandmauer tedesco, il muro ‘tagliafuoco’ politico che i partiti moderati tedeschi hanno eretto nel secondo dopoguerra per tenere fuori dal potere le forze estremiste. Per la prima volta nella storia della Repubblica federale tedesca, un esponente del partito di destra radicale Alternative für Deutschland (Afd) è stato eletto presidente di un Parlamento regionale. È accaduto il 6 ottobre in Sassonia-Anhalt, dove Tobias Rausch, 35 anni, ha conquistato la guida del Landtag con 48 voti favorevoli su 82. L’elezione in sé per sé non è stata una sorpresa, dato che Afd ha vinto le elezioni del 6 settembre scorso e che il Bündnis Sahra Wagenknecht (Bsw) aveva annunciato il proprio sostegno.
Quattro voti misteriosi
La sorpresa sono stati i quattro voti a favore in più, oltre i 44 che si sapevano – 39 del partito di Rausch e cinque di Bsw. Altri quattro deputati hanno votato per l’esponente di estrema destra, approfittando dello scrutinio segreto (che per la cronaca ha registrato anche 29 voti contrari e cinque astensioni).
Il sospetto è che i voti extra siano arrivati dalla Cdu, la cui direzione parlamentare aveva raccomandato ai propri 14 deputati di astenersi. Rausch ha alimentato il caso dichiarando al portale Nius di ritenere di essere stato eletto anche grazie ai cristianodemocratici. Non solo: interpellato dalla Dpa sulla possibilità che gli stessi quattro parlamentari sostengano a dicembre il candidato Afd alla guida del governo regionale, Ulrich Siegmund, ha affermato che esisterebbe già un’intesa, anche se poi, ha aggiunto, occorre vedere se effettivamente ci sarà.
Merz e il muro contro l’estrema destra
La vicenda crea ulteriori problemi a Merz, che ha ribadito il rifiuto di qualsiasi collaborazione con Afd, invitando però a non attribuire responsabilità senza prove. Il cancelliere ha anche evocato la possibilità di un’operazione orchestrata per screditare la Cdu. La segretaria generale del partito, Franziska Hoppermann, ha definito l’elezione di Rausch un duro colpo per i cristianodemocratici, ricordando che sostenere una forza estremista è incompatibile con i valori del partito.
Anche i socialdemocratici della Spd, alleati di governo di Merz, chiedono chiarimenti. Il vicecancelliere Lars Klingbeil ha sollecitato una spiegazione, mentre il ministro della Difesa Boris Pistorius ha accusato la Cdu di aver favorito l’estrema destra.
L’elezione di Rausch rappresenta un precedente rilevante, mentre il partito punta ora alla guida del governo della Sassonia-Anhalt. Il prossimo passaggio sarà la votazione di dicembre per il ministro-presidente, quando potrebbe emergere se i sospetti di collaborazione tra Afd e settori della Cdu abbiano un fondamento politico più ampio.

