Italia-Germania e il patto “senza precedenti” che ridisegna il futuro dell’Europa

L'asse Roma-Berlino punta alla competitività industriale con un manifesto per il mercato unico europeo
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Roma, Vertice intergovernativo tra i leader di Italia e Germania, Giorgia Meloni e Friedrick Merz (Ipa/Fotogramma)
Roma, Vertice intergovernativo tra i leader di Italia e Germania, Giorgia Meloni e Friedrick Merz (Ipa/Fotogramma)

Mentre i venti di instabilità soffiano sui confini globali, Roma e Berlino scelgono di blindare il cuore del continente con un’alleanza che va ben oltre la diplomazia formale. Il 23 gennaio 2026, la cornice di Villa Doria Pamphilj è stata il teatro di un evento storico: la firma di un Piano d’Azione bilaterale di 32 pagine tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Un accordo definito “senza precedenti”, volto a trasformare il rapporto tra le due potenze in un motore di sovranità, sicurezza e competitività per l’intera Unione europea. “Italia e Germania sono più vicine che mai”, ha dichiarato Merz, sottolineando una “speciale sintonia di valori e interessi” in una nuova era di grandi potenze.

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Difesa, l’asse europeo nella Nato

Il cuore strategico del vertice è stato l’“Accordo sulla cooperazione potenziata in materia di sicurezza, difesa e resilienza”. Questo protocollo impegna le due nazioni a rafforzare il pilastro europeo all’interno della Nato, mirando a colmare le lacune capacitive attraverso una deterrenza credibile. Per rendere operativo questo impegno, è stato istituito un meccanismo di consultazione annuale “2+2” che coinvolgerà i ministri degli Esteri e della Difesa.

Sul piano industriale, la collaborazione mira a creare campioni europei come l’iniziativa “Bromo” nel settore spaziale, sviluppata da Leonardo, Airbus e Thales. La cooperazione coprirà progetti massicci: dai sistemi di artiglieria Panzerhaubitze 2000 alle munizioni Vulcano, passando per l’aeromobile militare Eurofighter, l’Eurodrone, gli elicotteri NH-90, i caccia F-35 e i sottomarini classe 212. Resta incrollabile il sostegno all’Ucraina, a cui Roma e Berlino promettono “robuste garanzie di sicurezza” e supporto continuo tramite il Meccanismo di Tallinn, l’iniziativa internazionale avviata nel 2023 dai partner di Kiev per coordinare lo sviluppo della difesa cibernetica del Paese.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz in Italia per la firma dell’accordo con la premier Giorgia Meloni (Fotogramma/Ipa)

Competitività e industria: un manifesto per l’Ue

Con un interscambio che ha sfiorato i 153 miliardi di euro nel 2024 e investimenti incrociati per oltre i 100 miliardi, Italia e Germania si confermano i motori produttivi d’Europa. Durante il vertice è stato adottato un documento congiunto sulla competitività da trasmettere alla Commissione europea, un vero “manifesto” per rilanciare il mercato unico. Tra le proposte più innovative figura il “28esimo regime” di diritto societario europeo, volto a superare la frammentazione normativa e favorire la mobilità dei talenti.

La premier Meloni ha espresso parole nette sulla transizione ecologica, affermando che essa “ha finito per mettere in ginocchio le nostre industrie” e invocando il coraggio di “correggere gli errori” per evitare il declino industriale del continente. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha inoltre annunciato un’intesa per connettere il Fondo Strategico per il Made in Italy con il fondo tedesco per le materie prime critiche, per sottrarre il controllo dei prezzi al monopolio di nazioni come la Cina.

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I ministri dell’Energia di Italia e Germania, Urso e Reiche (Fotogramma)

Sicurezza energetica e la nuova frontiera dell’Artico

Il settore energetico vede le due nazioni protagoniste del “SoutH2 Corridor”, il corridoio meridionale dell’idrogeno che collegherà l’Italia e la Germania alle risorse del Nord Africa e della regione Mena che comprende anche il Medio Oriente. Il ministro italiano dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e l’omologa ministra tedesca Reiche hanno discusso il ruolo del gas e del nucleare di nuova generazione nel processo di decarbonizzazione, ribadendo un approccio basato sulla neutralità tecnologica.

Un segnale forte è arrivato anche sulla sicurezza dell’Artico: l’Europa ha parlato con “una sola voce” di solidarietà verso Danimarca e Groenlandia contro le interferenze esterne, con Merz che ha elogiato la nuova strategia italiana per l’Artico.

Migrazione e Africa: la sinergia con il Piano Mattei

In linea con il nuovo Patto Ue su Migrazione e Asilo, il Piano d’Azione promuove un approccio globale che unisce la protezione delle frontiere esterne a partnership con i Paesi di origine. È stata annunciata una massima sinergia tra il “Piano Mattei” italiano e le iniziative tedesche in Africa, con il lancio di progetti comuni nel Sahel e nella regione del Lago Ciad.

Il “Processo di Roma” rimane il quadro di riferimento per combattere il traffico di esseri umani e promuovere canali legali.

Le 7 intese bilaterali e il legame culturale

Oltre ai grandi dossier politici, il vertice ha prodotto lo scambio di sette accordi specifici che toccano la vita dei cittadini e delle imprese:

1. Premio letterario “Mazzucchetti-Gschwend”: per incentivare le traduzioni di opere tra le due lingue.

2. “Goethe Cultural Route in Italy”: un itinerario contemporaneo e digitale sui passi del viaggio di Goethe nel 1786.

3. Innovazione e Start-up: collaborazione tra ecosistemi di ricerca tra Invitalia e i partner tedeschi.

4. Materie prime critiche: coordinamento tra i fondi strategici nazionali.

5. Settore delle alghe: cooperazione per lo sviluppo sostenibile di questa industria emergente.

6. Ricerca e istruzione: intesa per rafforzare la collaborazione accademica.

7. Trasporto combinato: per potenziare l’intermodalità e la sostenibilità logistica.

Il vertice si è concluso con un richiamo ai padri fondatori dell’Ue. Il ministro italiano degli Esteri Antonio Tajani ha citato De Gasperi e Adenauer, ricordando che l’unità europea, un tempo sogno di pochi, è oggi una “necessità per tutti”. E con questa intesa, i due Paesi hanno designato la roadmap politica che sarà monitorata da vertici intergovernativi regolari per un’Europa sovrana e competitiva.

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