Democrazia al centro dell’agenda politica: l’appello dei leader per l’Ue

10 priorità in una lettera aperta
1 mese fa
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Bandiere Europa Canva
Mani che sventolano bandiere dell'Unione europea

Tra meno di un mese si svolgeranno le elezioni del Parlamento Europeo e già si registrano importanti sviluppi nel panorama politico. Quasi 300 leader provenienti da diverse nazioni e settori sociali hanno rivolto un appello urgente alla prossima leadership dell’Unione Europea affinché ponga la democrazia al vertice dell’agenda politica, sia a livello interno che internazionale, attraverso una lettera aperta in 10 punti.

La lettera solleva questioni cruciali riguardo allo stato di diritto e alla tutela dei diritti umani, nonché all’integrità elettorale in un’epoca in cui le nuove tecnologie digitali possono rappresentare una minaccia alla democrazia. Secondo l’Istituto Internazionale per la Democrazia e l’Assistenza Elettorale, promotore della lettera, ciò è particolarmente rilevante in un anno elettorale globale, dove vi è il rischio reale di vedere emergere attori politici anti-democratici.

Un appello per difendere la democrazia: 10 priorità per l’UE

La lettera ha ricevuto l’adesione di importanti istituzioni pro-democrazia, leader politici e figure civiche. Tra i firmatari figurano laureati del Premio Nobel per la Pace e ex primi ministri di rilievo, come Gordon Brown del Regno Unito, José Luis Rodríguez Zapatero della Spagna e Viktor Yushchenko dell’Ucraina.

La lettera delinea dieci priorità cruciali focalizzate sul rafforzamento della democrazia e dello stato di diritto all’interno dell’Ue, nonché sull’integrazione dei valori democratici nelle politiche esterne e di allargamento dell’Unione Europea:

  1. Politica agricola e nei fondi per la ripresa dell’UE.
  2. Ampliare gli strumenti dell’UE per sostenere lo Stato di diritto, garantendo trasparenza e tutela degli interessi finanziari.
  3. Combattere la disinformazione e promuovere la libertà di stampa e il pluralismo dei media.
  4. Mettere la democrazia al centro della regolamentazione delle tecnologie digitali.
  5. Aumentare il sostegno alle istituzioni democratiche rappresentative e alla società civile.
  6. Affidare la responsabilità di sostenere la democrazia a un Commissario UE dedicato.

Sul piano esterno, si richiede all’UE di:

  • Integrare la democrazia nelle agende commerciali e di investimento dell’UE.
  • Prioritizzare la tutela dell’integrità elettorale.
  • Porre la democrazia e lo Stato di diritto al centro dell’allargamento dell’UE.
  • Stanziare risorse crescenti per i programmi e il personale che promuovono la democrazia e lo spazio civico.

La lettera rappresenta un importante richiamo all’importanza di difendere e promuovere la democrazia nel blocco di 27 membri che compone l’UE, il quale conta circa 450 milioni di cittadini che eleggeranno 720 legislatori per i prossimi cinque anni.

Il messaggio espresso nella lettera aperta sottolinea un rischio concreto nell’anno delle elezioni globali: la possibile ascesa di attori politici anti-democratici, non solo all’interno dell’Unione Europea, ma anche tra i suoi principali partner.