Con l’opposizione avanti, cresce la tensione su osservatori e possibili contestazioni. La richiesta bypassa Onu e Osce, già attiva con una missione elettorale
I ministri degli Esteri del G7 e i partner internazionali riuniti all’Abbazia di Vaux-de-Cernay, nei pressi di Parigi, durante la sessione su pace e sicurezza del 27 marzo 2026 (Afp)
A Vaux-de-Cernay, in Francia, i ministri degli Esteri del G7 affrontano la crisi in Medio Oriente e la guerra in Ucraina: dichiarazione su civili e libertà di navigazione, pressione sugli USA per chiarire la strategia
l ministero degli Esteri indiano sottolinea le contraddizioni dell'Occidente: "Le stesse nazioni che criticano l'India stanno commerciando con la Russia"
La presidente della Banca Centrale Europea è tornata a parlare di un progetto che nell'ultimo periodo sta subendo un accelerazione, spinto da tre variabili: incertezza, Donald Trump e criptovalute
Il presidente Usa Donald Trump ha firmato il 31 luglio un ordine esecutivo con cui impone tariffe a decine di Paesi dal 7 agosto. Canada, Brasile, India tra le nazioni penalizzate
Lo scorso maggio la Corte di Giustizia dell’Ue ha stabilito che l'esecutivo europeo non è stato trasparente in merito ai messaggi scambiati tra la presidente von der Leyen e l’ad di Pfizer Bourla prima dell'accordo sui vaccini per il Covid
Il testo europeo racconta una storia diversa da quella della Casa Bianca: grosse divergenze su semiconduttori e farmaci, digital tax, acciaio e alluminio. La tregua è solo momentanea?
L'Ue si è impegnata per 600 mld di dollari di investimenti e 750 mld di acquisti in energia. Alla base ci sarebbe un'analisi delle esigenze delle aziende, ma la Commissione non può imporre ai privati tali decisioni
L’accordo siglato in extremis evita la guerra commerciale ma impone un costo elevato all’export europeo. Energia, farmaci e alcolici restano dossier aperti
Tra dazi incrociati, squilibri commerciali e diplomazia di facciata, il summit Ue-Cina ha evidenziato la distanza tra Bruxelles e Pechino. L'Ue è intrappolata tra divergenze interne e timori di perdere terreno nelle filiere strategiche. Il nodo? La difficoltà europea nel trasformare le proprie potenzialità in influenza globale