Si riapre nella maggioranza il dibattito sull’opportunità di andare allo scontro frontale con Bruxelles e finanziare in deficit le misure che si ritengono necessarie
Cresce la pressione di alcuni Stati membri sulla Commissione Europea perché agisca sulla tassazione dei cosiddetti extraprofitti delle compagnie petrolifere, incassati grazie all'impennata dei prezzi del greggio e dei prodotti raffinati provocata dalla prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz.
Agenti segreti ungheresi avrebbero operato per anni nel cuore di Bruxelles, tentando di infiltrarsi nelle istituzioni europee fino a cercare di reclutare funzionari comunitari
Da sinistra, il ministro dell'Europa e degli Affari esteri francese Jean-Noel Barrot, il presidente francese Emmanuel Macron, il ministro degli Affari esteri dell'Arabia Saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud (Afp)
Sébastien Lecornu ha rassegnato le dimissioni stamattina, appena un giorno dopo aver annunciato la squadra di governo: il mandato più breve della Quinta Repubblica