“Good Job ICE! FAFO”. L’eurodeputato polacco di estrema destra Dominik Tarczyński ha commentato così l’uccisione da parte dell’Immigration and Customs Enforcement statunitense (ICE) a Minneapolis, ai primi di gennaio, di una donna di 37 anni, Renee Goods, a cui un agente ha sparato mentre si trovava alla guida del suo Suv. E altrettanto ha fatto nel fine settimana, dopo l’uccisione di Alex Pretti: un infermiere 37enne accusato di stare filmando gli agenti in azione per le strade di Minneapolis e di avere un’arma. FAFO è un acronimo (f*ck around, find out) traducibile con “fai lo stupido e vedi che succede”, nel senso che i due se l’erano cercata.
Nonostante l’Ice e l’amministrazione Trump abbiano sostenuto che la donna volesse investire l’agente e che l’infermiere fosse armato, e che di conseguenza i federali avrebbero sparato “per legittima difesa”, i video circolati in rete mostrano una storia diversa, e da giorni divampa la polemica sui metodi di quella che viene vista sempre più come una polizia a disposizione del presidente americano. Polemica che travalica i confini nazionali ed è approdata anche in Europa.
“Un segno dei tempi che viviamo”
Tarczyński, in patria membro del controverso partito Diritto e Giustizia e nell’Europarlamento parte dei Conservatori e Riformisti Europei, è stato duramente criticato dai suoi colleghi di emiciclo, con André Rodrigues del gruppo S&D che ha definito il suo post “totalmente riprovevole” e un segno dei “tempi pericolosi in cui viviamo”. Martin Schirdewan, co-presidente della sinistra tedesca Die Linke, ha invece definito l’uscita del polacco “malata” e sintomo di un “profondo disprezzo per il valore della vita umana”.
Ma la polemica è destinata ad aumentare. Trump ha dato la colpa ai democratici per la violenza e ha chiesto al Congresso a vietare le ‘città santuario’, ovvero quelle che limitano la loro collaborazione con gli sforzi federali contro l’immigrazione.
Da parte loro, gli ex presidenti democratici Bill Clinton e Barack Obama hanno pubblicato due dichiarazioni separate avvertendo che i valori e le libertà fondamentali dell’America sono sotto attacco.
Ribera: “Una sveglia per chi sostiene la democrazia”
In Europa ha preso posizione Teresa Ribera, vicepresidente della Commissione, ripostando su BlueSky lo statement di Obama e avvisando che gli episodi che hanno coinvolto l’Ice sono “una sveglia che suona per chiunque sostenga la democrazia, le libertà e i diritti civili”.
La dichiarazione di Obama
Così scrive Obama: “L’uccisione di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, indipendentemente dal partito, che molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco. Le forze dell’ordine federali e gli agenti dell’immigrazione hanno un lavoro difficile. Ma gli americani si aspettano che svolgano i loro compiti in modo legale e responsabile, e che lavorino con, piuttosto che contro, i funzionari statali e locali per garantire la sicurezza pubblica. Non è quello che stiamo vedendo in Minnesota”. (…)
“Invece di cercare di imporre disciplina, il Presidente e i funzionari dell’attuale amministrazione sembrano ansiosi di esacerbare la situazione”. (…)
“Tutto questo deve finire. La speranza è che, dopo quest’ultima tragedia, i funzionari dell’amministrazione riconsiderino il loro approccio e inizino a collaborare in modo costruttivo con il Governatore Walz e il Sindaco Frey, nonché con la polizia statale e locale, per evitare ulteriore caos.
“Nel frattempo, ogni americano dovrebbe sostenere e trarre ispirazione dall’ondata di proteste pacifiche a Minneapolis e in altre parti del Paese. Esse ricordano che spetta a ciascuno di noi, come cittadini, denunciare l’ingiustizia, proteggere le nostre libertà fondamentali e ritenere il nostro governo responsabile”.
